Il Movimento 5 Stelle espelle Nugnes. Fico rimprovera Di Maio

di Enzo Boldi | 28/06/2019

Nugnes
  • Il Movimento 5 Stelle, su indicazione di Luigi Di Maio, ha cacciato Paola Nugnes

  • La senatrice da mesi criticava la leadership da "un uomo solo al comando" del quasi 33enne cresciuto a Pomigliano

  • Roberto Fico la difende e lei non è intenzionata a dimettersi da Palazzo Madama

La decisione di Luigi Di Maio e del direttivo del Movimento 5 Stelle non poteva che provocare diverse reazioni e acuire ancor di più le distanze tra le due fazioni interne ai pentastellati. La senatrice Paola Nugnes, infatti, è stata espulsa dal gruppo M5S dopo gli ultimi scontri dialettici a distanza con il suo leader politico. A scatenare le proteste della storica attivista dai tempi di Beppe Grillo è stata proprio la leadership da «un uomo solo al comando» del quasi 33enne cresciuto a Pomigliano d’Arco. La decisione di Luigi Di Maio ha scatenato le ire del Presidente della Camera (e storica colonna del Movimento) Roberto Fico.

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«Oggi il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha comunicato al presidente del Senato e alla diretta interessata l’espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle al Senato», così inizia il comunicato pubblicato sul Blog delle Stelle in cui, inoltre, si invita la senatrice a dimettersi dal suo ruolo a Palazzo Madama per lasciare libera la poltrona a qualcun altro. Nugnes da tempo era in aperto conflitto dialettico con Luigi Di Maio e, alla fine, la linea del leader ha portato al suo allontanamento.

La cacciata di Paola Nugnes dal M5S

«Io non mollo, resto al Senato. Ritengo che zittirmi sarebbe una abiura – ha detto la senatrice ex M5S all’Agi -. Non mi ricandiderò in futuro ma ora non intendo dimettermi. Sento una responsabilità forte che mi sono accollata in campagna elettorale e ritengo che sarebbe una pericolosa abiura zittire la mia voce, il controcanto a questo Movimento 5 stelle. Sarebbe grave e doloso». Una posizione in linea con quanto detto fin dai primi mesi di questo governo quando all’interno dei pentastellati si è creata una fazione di dissidenti (alcuni già espulsi dai probiviri) contrari all’accentramento dei poteri nella mani di un solo uomo. Insomma, il motto «uno vale uno», secondo loro, si era venduto l’anima alle poltrone.

La risposta di Roberto Fico

Già nei giorni scorsi era stato anche il presidente della Camera, Roberto Fico, a richiamare l’attenzione nei confronti di un ritorno alla collegialità all’interno del M5S, facendo carta cartone delle mozioni portate avanti dalla sentrice e dal gruppo dei dissidenti. E ora, dopo la notizia della sua cacciata, arriva la sua difesa: «Paola Nugnes sarà sempre Movimento perché il Movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro. Se il Movimento è qui oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo».

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI + ANSA/ANGELO CARCONI + ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)