Noa Pothoven, la 17enne olandese che si è lasciata morire dopo uno stupro

di Gaia Mellone | 04/06/2019

Noa Pothoven
  • Noa Pothoven è deceduta a 17 anni dopo aver ricorso all'eutanasia volontaria

  • Era stata violentata dall'età di 11 anni e non era mai riuscita a superate il trauma

  • Aveva raccontato la sua esperienza in un libro autobiografico

«Ho deciso di lasciarmi andare, perché la sofferenza è insopportabile». Noa Pothoven ha annunciato così ai suoi follower su Instagram che al massimo in dieci giorni sarebbe morta, ed è deceduta domenica nella sua casa ad Arnhem, in Olanda. La 17enne soffriva di depressione, anoressia e disturbo post-traumatico dopo aver subito una violenza sessuale da bambina, evento che aveva raccontato anche in un libro.

Noa Pothoven, la 17enne olandese che si è lasciata morire

La scelta di annunciare la sua morte su Instagram è stata l’ultima presa da Noa Pothoven, che si è lasciata morire per porre fine alle sue sofferenze. «Ho ragionato per un po’ sul fatto di condividere o meno questo post» si legge nella didascalia della sua ultima foto pubblicata su Instagram, «Forse per qualcuno questo gesto sarà una sorpresa, ma non è stata una scelta impulsiva, ci ragiono da tempo. Entro massimo 10 giorni morirò. Dopo anni di battaglie, sono esausta».

La ragazza racconta di aver «smesso di mangiare, di bere» da un po’ di tempo e di essere giunta a questa decisione «dopo averci a lungo ragionato». «Ho deciso di lasciarmi andare, perché la sofferenza è insopportabile. Respiro, ma non vivo più». Noa continuava raccontando di essere profondamente convita della sua decisione e che, mentre scriveva da un letto di ospedale allestito nel suo soggiorno, era circondata dalla sua famiglia e dalle persone importanti della sua vita a cui stava dicendo addio.

Noa Pothoven, lo stupro da piccola e la sofferenza raccontate in una autobiografia

Noa Pothoven era stata violentata ripetutamente quando aveva 11 anni. Non era mai riuscita a riprendersi davvero dall’esperienza traumatica, che l’aveva portata a soffrire di depressione, anoressia, autolesionismo e un crescente senso di apatia. Aveva raccontato la sua sofferenza in un libro, un’autobiografia intitolata «Winnen of leren» (vincere o imparare). Aveva deciso di raccontare la sua storia per evidenziare la mancanza nei Paesi Bassi di cliniche adatte a trattare disturbi di salute mentale come i suoi nei teenager, con l’intento di dare un messaggio di speranza. In Olanda l’eutanasia volontaria è permessa grazie ad una legge varata nel 2002 a patto che avvenga secondo le rigorose norme stabile nel “Termination of Life on Request and Assisted Suicide (Review Procedures) Act”, ma non sarebbe questo il caso.

 

(Credits immagine di copertina: Instagram noamaestro)

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