La storia degli otto No-Mask indonesiani puniti facendogli scavare le tombe per le vittime Covid

La decisione delle autorità di Gresik

di Enzo Boldi | 15/09/2020

No Mask Indonesia

L’Indonesia non è certamente uno dei migliori Paesi per la gestione della Pandemia e negli ultimi giorni la curva epidemiologica è tornata a crescere esponenzialmente. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati ulteriori 3507 nuovi casi di infezione, per un bilancio totale (a oggi) di oltre 225mila contagi con 8.965 decessi. Ma per otto No Mask Indonesia è arrivata una punizione simbolica: scavare le tombe per seppellire le vittime Covid del Paese.

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La vicenda è stata raccontata dal Jakarta Post nei giorni scorsi e oggi viene condivisa anche da Vice Italia attraverso il proprio profilo Instagram in cui si ricostruisce la vicenda.

 

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In molte parti del mondo esiste l’obbligo di indossare le mascherine in determinati contesti, e chi non lo fa di solito incappa in una multa. In Indonesia, il quarto paese più popoloso al mondo, la sanzione per chi rifiuta di metterla può essere decisamente più pesante: scavare tombe per le vittime del coronavirus.⁠ ⁠ È successo a Gresik, nella provincia di Giava Orientale. Secondo il Jakarta Post, otto persone sono state punite in questo modo dalle autorità locali. “In un cimitero pubblico c’erano solo tre becchini disponibili,” ha detto il consigliere Suyono, “e ho pensato che questi individui potessero dare una mano. Forse può funzionare anche da deterrente.” Nella reggenza di Sragen, a Giava Centrale, il sindaco ha invece ordinato di rinchiudere in “case infestate” chi viola la quarantena, nel tentativo di spaventare le persone e far loro rispettare le misure restrittive.⁠ ⁠ Queste punizioni così “spettacolari”, tuttavia, avvengono nell’ambito di una gestione dell’epidemia fortemente militarizzata e—soprattutto—poco trasparente. Le task force indonesiane per l’emergenza coronavirus, ad esempio, sono gestite da militari che vedono il coronavirus più come un problema di ordine pubblico che sanitario. Tra marzo e aprile, ricorda un rapporto di Human Rights Watch, il governo e le forze dell’ordine hanno denunciato varie persone che avevano criticato l’operato delle autorità, accusandole di aver diffuso “notizie false”.⁠ ⁠ Il ministro della salute Terawan Agus Putranto, infine, ha più volte promosso rimedi antiscientifici contro il virus—incluse le “preghiere” o gli amuleti riempiti con un estratto di eucalipto.⁠ Foto via @viceworldnews Adek Berry/AFP. #viceitaly #indonesia #coronavirus

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No Mask Indonesia puniti facendogli scavare le tombe per le vittime Covid

La punizione per gli otto no mask Indonesia è stata presa dalle autorità locali della città di Greisk. «Al momento ci sono solo tre becchini disponibili, quindi ho pensato che avrei potuto mettere anche queste persone a lavorare con loro – ha detto uno dei consiglieri che hanno adottato questa ‘punizione’ -. Si spera che questo possa creare un effetto deterrente contro le violazioni».

La gestione dell’emergenza nel Paese

Una decisione quantomeno estrema, ma prevista dalla stessa legge e protocolli legali: in caso di violazione, infatti, si procede a una sanzione pecuniaria o a servizi nei confronti della comunità. Nel paese indonesiano, infatti, non sono mancate le proteste nelle ultime settimane per una gestione non proprio trasparente dell’emergenza sanitaria in corso.

(foto di copertina: da Vice Italia)