Netanyahu incriminato: è la prima volta nella storia di Israele

di Gaia Mellone | 21/11/2019

Netanyahu incriminato: è la prima volta nella storia di Israele

Come aveva preannunciato il procuratore generale di Israele Avichai Mandelblit, il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato incriminato per corruzione, frode e abuso d’ufficio, diventando il primo ministro in carica ad essere sotto incriminazione nella storia dello Stato Ebraico. Il premier ora ha a disposizione 30 giorni per poter chiedere l’immunità. La decisione spetta alla Knesset, un comitato speciale, che però non mai stato eletto dopo le elezioni anticipate verificatesi il 4 aprile. Fintanto che l’immunità non verrà discussa però, l’iter processuale non potrà partire. Secondo alcuni osservatori, potrebbe slittare tutto di diversi mesi, dopo la convocazione di nuove elezioni per il 2020.

Netanyahu incriminato: è la prima volta nella storia di Israele

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L’intenzione del procuratore generale di incriminare Benjamin Netanyahu era stata chiara fin dall’inizio. Dopo la lunga audizione dello scorso ottobre, durata più di 4 ore, la decisione ufficiale di procedere è stata resa nota da Avichai Mandelblit. Le indagini a carico del primo ministro proseguono da diversi anni e si incentrano su 3 filoni. Ad essere considerato pèiù grave è il “Caso 4000“, per il quale il premier è accusato di corruzione, frode e abuso di ufficio. Netanyahu è accusato di aver promesso al magnate delle telecomunicazioni Shaul Elovich una legislazione meno stringente in cambio di una copertura a suo favore sul sito Walla, il più seguito nello stato di Israele. Secondo l’accusa, Elovich da questo accordo avrebbe guadagnato circa 500 milioni di dollari.

L’altro filone delle indagini, identificato come “caso 1000“, vede Netanyahu come destinatario di regali del valore di centinaia di dollari da parte di uomini d’affari poi dal premier favoriti. Infine il terzo filone è quello del “caso 2000“, che riguarda ancora uno scambio di favori tra Nethanyahu e Arnon Mozes, il proprietario della testata Yediot Aharonot, da cui il prmeier avrebbe ottenuto una copertura più favorevole a discapito del suo avversario Israel Hayom.

 

(Credits immagine di copertina: © Danil Shamkin/Ukrinform via ZUMA Wire))