La nazionale di rugby Canadese non può giocare per il tifone Hagibis e passa la mattina ad aiutare la popolazione

di Gaia Mellone | 13/10/2019

La nazionale di rugby Canadese non può giocare per il tifone Hagibis e passa la mattina ad aiutare la popolazione
  • Il match del Rugby World Cup 2019 tra Canada e Namibia è stato cancellato per il tifone Hagibis

  • Gli atleti nordamericani hanno impiegato il tempo ad aiutare la popolazione in difficoltà

  • Un gesto che riporta alla memoria quello della Aquila Rugby durante il terremoto del 2009

È stato annullato il match del Rugby World Cup 2019 tra le squadre di Namibia e del Canada: avrebbe dovuto disputarsi la mattina del 13 ottobre al Memorial Stadium di Kamaishi, ma è stato cancellato per l’arrivo del tifone Hagibis sulla costa nord dell’isola di Honshou. La nazionale canadese ha quindi deciso di impegnare la mattina aiutando la popolazione, in un gesto di solidarietà che ricorda molto quello dei rugbisti aquilani.

La nazionale di rugby Canadese non può giocare per il tifone Hagibis e passa la mattina ad aiutare la popolazione

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La squadra si è detta molto dispiaciuta di non poter competere e mettere alla prova i duri allenamenti, ma ha deciso di impegnare la mattina in cui avrebbe dovuto confrontarsi con la Namibia per dare una mano alla popolazione. Il match è stato infatti cancellato per via del tifone Hagibis, che ha colpito la città di Kamaishi, che avrebbe dovuto ospitare l’incontro. In un video condiviso su Twitter dall’account ufficiale del Rugby World Cup 2019, si vedono gli atleti canadesi mentre sono impegnati a fare la loro parte per ripulire le strade dopo il violento passaggio del tifone.

La squadra canadese come i rugbisti aquilani

Un gesto che ai fan dello sport italiani ha ricordato quello dei giocatori aquilani nel 2009. I giocatori infatti erano intervenuti in prima persona nelle operazioni di soccorso successive al terremoto. Quando l’ospedale venne dichiarato inagibili, i rugbisti della città si caricarono, letteralmente, i pazienti in spalla per portarli in luoghi sicuri. Un gesto che aiutò non di poco la protezione civile e i suoi volontari, impegnati nelle diverse operazioni di soccorso. I giocatori dell‘Aquila Rugby si misero anche a scavare a mani nude per cercare i dispersi tra le macerie, riuscendo ad estrarre tre donne.

(credits immagine di copertina: fermo immagine video Twitter Rugby World Cup@rugbyworldcup)

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