Natasha parla della serata a casa Genovese: «Viavai continuo di ragazze»

La testimonianza raccolta in esclusiva

13/11/2020 di Gabriele Parpiglia

Natasha da Genovese

«Ecco, ci pensa Natasha a coprirmi». Dice Cristina, la giovanissima ragazza maggiorenne che abbiamo oscurato, mentre è in acqua nella piscina di casa Genovese, insieme con due amiche. Sophia e Natasha appunto. Ma che ci facevano tre ragazze seminude, il 14 aprile del 2018 a casa Genovese dopo una serata al “Volt” di Milano?

QUI IL VIDEO DELLA MATTINATA IN PISCINA > A casa di Genovese, feste fino al mattino

Cristina, la protagonista del video che lei stessa ha postato con la didascalia «Cazzo ridi sei a casa di uno stupratore» (sarebbe interessante capire la data di quando ha scelto di immettere sul web questo video, perché spiegherebbe tante cose, ndr) in un primo momento ha scelto di non parlarci e ha chiuso il profilo. Poi sono arrivate a Giornalettismo le sue parole: «È stato un commento satirico riguardo la scelta di andare da un individuo che non conosco, fidandomi delle circostanze e dei miei amici, è un modo ironico per dire che non sai mai chi hai di fronte. Può essere frainteso perché utilizzo un linguaggio sboccato e provocatorio, ma questo sarebbe l’intento. Non sono mai scesa a compromessi con nessuno e non voglio falsità». Dice Cristina.

Diverso il parere di Natasha che invece ha accettato di rilasciare un’intervista su quella serata.

Natasha, è lei la ragazza in piscina da Genovese alle sei del mattino del 14 aprile 2018?

«Sì, sono io. Non capisco perché Cristina abbia dovuto mettere quel video scrivendo quel commento. Forse lo ha fatto per fare hype sui social. Ma ha sbagliato. Anche io ho dei video di quella serata, ma ho preferito fin da subito non mettere nulla».

Che cosa è successo quella serata?

«Eravamo al Volt per i fatti nostri. Questi ragazzi, tra cui questo ragazzo ricciolino, ci invitano prima al tavolo a bere poi a casa loro dicendo che c’era la piscina. Io penso “che voglia di farmi un bagno”. Così seguo le mie amiche e andiamo in casa di quello che poi ho scoperto essere Genovese».

Che cosa ricorda di quell’evento?

«La casa era bellissima e c’erano un sacco di persone. Un viavai di ragazze continuo. Noi onestamente ci siamo fatte il bagno e poi siamo andate via. Lo dico con molta onestà. Quando poi ho letto i giornali, ho ricollegato tutto. Incredibile. Non bello e la mia amica ha sbagliato».

Le guardie vi “controllavano” all’ingresso?

«Assolutamente no. No prendevano nemmeno i nominativi, anzi quel giorno non c’erano proprio le guardie: c’era solo tanta gente, tanta confusione. Se penso a quello che sto leggendo, dico che è allucinante e grave il tutto. Erano cose da vip più che altro e io vip non lo sono. Chi ha sbagliato deve pagare».

Chi erano i vip presenti?

«Non ricordo, davvero. Non ricordo se c’era qualcuno famoso o no».

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