Nadef approvata alla Camera per un soffio, l’opposizione: «Una maggioranza già sfibrata»

di Gaia Mellone | 10/10/2019

Nadef approvata alla Camera per un soffio, l'opposizione: «Una maggioranza già sfibrata»
  • Approvata alla camera la Nadef, non senza problemi

  • Determinati tre voti per ottenere la maggioranza assoluta

  • Le opposizioni: «Riflettete, non siete andati a casa per pochi voti»

A far pendere l’ago della bilancia dalla parte del governo giallorosso sono stati tre voti, determinanti per l’approvazione della Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. La risoluzione è infatti passata con 318 voti a favore, 194 contrari e 2 astensioni. Ma non senza polemiche: l’opposizione invita la maggioranza a riflettere sulle «condizioni politiche precarie».

Nadef approvata alla Camera per un soffio, l’opposizione: «una maggioranza già sfibrata»

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«Per soli tre voti la maggioranza ha avuto la possibilità di approvare la nota di aggiornamento al Def. – ha attaccato il deputato di Forza Italia Simone Baldelli – Con quattro assenti, quella risoluzione saltava e, date le condizioni politiche precarie, ricordate che oggi non siete andati a casa per tre voti». Il deputato ha invitato la maggioranza a fare «una riflessione» su quanto accaduto alla Camera oggi. Forti critiche sono giunte anche da parte di Andrea Mandelli, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, che ha definito l’approvazione risicata come sintomo del «nuovo assetto del quadro politico-parlamentare». «Da un lato una maggioranza già sfibrata e affannata che dopo appena un mese di governo già scricchiola e nel voto si salva per il rotto della cuffia;  – ha incalzato – dall’altro un centrodestra unito e coeso, capace di una sintesi efficace sugli obiettivi per il Paese».

Il «tifo da stadio» durante la discussione della Nadef

Quella sulla Nadef è stata una votazione non senza intoppi: la seduta ad un certo punto è stata sospesa per via delle urla provenienti dai banchi della Lega che invocavano le elezioni a gran voce. Il presidente di turno Ettore Rosato ha infatti deciso di sospendere la seduta brevemente per le interferenze delle grida leghista, a ritmo di «elezioni!elezioni!», durante l’intervento della deputata 5 stelle Marialuisa Faro.

«Capisco il tifo da stadio che fa parte della dialettica politica, – ha commentato Laura Castelli con un post su Facebook – ma se solo le forze politiche si ascoltassero, capirebbero che hanno tutti parlato dell‘urgenza di adottare politiche anticicliche, della necessita di un protagonismo italiano e della lungimiranza nella programmazione pluriennale, esprimendo posizioni anche molto comuni».

 

(Credits immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

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