Salò vota no alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

di Enzo Boldi | 14/02/2020

Mussolini
  • Non passa la richiesta dell'opposizione di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

  • Anche nel 2020, dunque, Salò resta legata al duce

  • Mozione respinta perché "strumentale e anacronistica"

Nulla cambia mentre tutto scorre. Sembra esser questa la linea che il comune di Salò (in provincia di Brescia) ha voluto mantenere, confermando la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Lo ha deciso, nella tarda serata di giovedì, il consiglio comunale votando no alla mozione che chiedeva la revoca di questo riconoscimento nei confronti del duce. Anche nel 2020, dunque, la cittadina che fu un riferimento degli ultimi due anni di attività politica (e dittatoriale) di Benito Mussolini, continuerà a rendere omaggio al padre del fascismo in Italia.

LEGGI ANCHE > La sindaca 34enne che ha revocato la cittadinanza a Mussolini per darla a Liliana Segre

Quattordici i voti contrari e solamente tre favorevoli alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Questo il resoconto della serata di giovedì nel consiglio comunale di Salò. A proporre la mozione era stato il gruppo Salò Futura e solamente i suoi rappresentanti hanno dato parere positivo alla cancellazione di questo riconoscimento nei confronti del duce.

Benito Mussolini resta cittadino onorario di Salò

Gli altri 14 (la maggioranza in consiglio comunale, compresi anche due gruppi che sono arrivati a supporto in questa votazione), hanno respinto la mozione confermando, ancora una volta, l’intenzione di non cancellare il nome di Benito Mussolini legato alla città di Salò. Un legame che va avanti dal lontano 1924, quando la cittadina del Bresciano, attraverso un provvedimento del commissario prefettizio dell’epoca.

Le motivazioni del no alla revoca

Cosa ha spinto la maggioranza a dire no alla mozione di revoca presenta dal gruppo Salò Futura? Lo dice la motivazione finale: «L’unico modo per debellare l’ideologia sbagliata del fascismo è dimostrare con i fatti che la nostra idea di Stato, liberale e democratico, è quella giusta, è una mozione strumentale e anacronistica». Per il consiglio comunale dell cittadina bresciana, dunque, si trattava di una richiesta fuori dal tempo.

(foto di copertina: free commons Wikipedia)