La mossa del Pd: in capigruppo chiederà di votare prima la sua sfiducia a Salvini

di Redazione | 10/08/2019

mozione sfiducia

Sempre per evitare una gestione precipitosa della crisi di governo, il Partito Democratico ha in mente una strategia per lunedì 12 agosto alle 16, quando Maria Elisabetta Casellati ha convocato i capigruppo in Senato per calendarizzare la mozione sfiducia che la Lega ha depositato nei confronti di Giuseppe Conte. A Palazzo Madama, infatti, c’è già un’altra mozione di sfiducia pendente: è quella che il Pd ha depositato prima della pausa estiva nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Mozione sfiducia Salvini: il Pd l’aveva già presentata

Si ricorda che la mozione di sfiducia del Pd, fortemente voluta dall’area di Matteo Renzi e di Maria Elena Boschi, era stata presentata all’indomani delle notizie su un’inchiesta della Procura di Milano nell’ambito dell’incontro tra un collaboratore di Matteo Salvini, Gianluca Savoini, e alcuni uomini d’affari russi. Nel frattempo, si erano verificati anche altri fatti politici, come la spaccatura del M5S su alcune tematiche proposte dalla Lega, ma anche l’episodio della moto d’acqua a Milano Marittima, con il relativo trattamento al giornalista che ha ripreso la scena.

Il Pd, inizialmente titubante sulla presentazione di una mozione che avrebbe potuto ‘ricompattare la maggioranza’, aveva deciso che presentarla sarebbe stato il modo migliore per far emergere i dissidi tra Lega e M5S. Tuttavia, la discussione della mozione era stata ‘neutralizzata’, inserendola in calendario dopo la pausa estiva.

Come funziona la capigruppo che decide su mozione sfiducia

Adesso, il Partito Democratico – approfittando della evidente spaccatura nel Movimento 5 Stelle – vorrebbe chiedere alla Casellati che la sua mozione fosse discussa prima di quella presentata, più di dieci giorni dopo, da Matteo Salvini. Ricordiamo che sui provvedimenti da mettere in calendario, tuttavia, non basta l’ordine cronologico della presentazione. Occorre che le forze presenti nella capigruppo siano d’accordo sugli argomenti ai quali dare la precedenza.

In ogni caso, la mozione di sfiducia a Salvini servirebbe a prendere tempo e a garantire una gestione più ordinata della crisi, mentre la Lega vorrebbe votare tutto prima di ferragosto, in modo da innescare immediatamente la macchina che porterebbe a elezioni anticipate.

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI