La mortalità per Covid-19? Per l’Istat non è quella delle stime ufficiali

di Daniele Tempera | 04/05/2020

  • Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica le vittime del Covid-19 sarebbero almeno 11 mila in più rispetto alle stime ufficiali

  • La mortalità in Italia nel periodo peggiore della pandemia è stata quasi il doppio di quella dell'anno precedente

  • Dati che ci raccontano l'impatto devastante che il nuovo coronavirus ha avuto nelle nostre vite

Un dato eclatante che non può lasciare indifferenti. Secondo l’Istat nello scorso di marzo la mortalità italiana è stata quasi il doppio di quella registrata l’anno precedente (+49.4%) un dato su cui ha sicuramente influito un dato come quello di Bergamo dove la mortalità ha toccato la cifra record del +568%. Effetti dell’epidemia da Covid che, sempre secondo l’Agenzia Nazionale di Statistica, è stata finora addirittura sottodimensionata per quanto riguarda il numero dei decessi. In particolare, secondo l’Istat, nel periodo 20 febbraio-31 marzo andrebbero conteggiati altri 11.600 morti che potrebbero essere correlabili al virus, sia direttamente che indirettamente.  Direttamente perché si osserva comunque un aumento di morti per particolari patologie, ad esempio cardiologiche o renali, direttamente correlabili con il virus anche in persone non testate. Indirettamente perché molti hanno evitato di recarsi  nei pronti soccorsi per paura del contagio: una dinamica che è costata, in alcuni casi, la vita. Inoltre la crisi del sistema ospedaliero in mesi di emergenza ha avuto un costo umano rilevante.

Covid 19 e mortalità: il confronto con gli anni precedenti

Le vittime di Covid-19 sarebbero insomma molto più di quelle dichiarate dalle autorità dopo il test: per realizzare questo i ricercatori hanno messo in relazione i decessi del 2020 con quelli del quinquennio 2015-2019.

Una misura più universale dell’impatto dell’epidemia sulla mortalità della popolazione è data dall’eccesso dei decessi, per il complesso delle cause, risultanti dal confronto, a parità di periodo, del dato del 2020 con la media dei decessi del quinquennio precedente (2015-2019).  «Se si assume come riferimento il periodo che va dal primo decesso Covid-19 riportato al Sistema di Sorveglianza integrata (20 febbraio) fino al 31 marzo, i decessi passano da 65.592 (media periodo 2015-2019) a 90.946, nel 2020»  scrivono i ricercatori, aggiungendo «L’eccesso dei decessi è di 25.354 unità, di questi il 54% è costituito dai morti diagnosticati Covid-19 (13.710). A causa della forte concentrazione del fenomeno in alcune aree del Paese, i dati riferiti a livello medio nazionale “appiattiscono” la dimensione dell’impatto della epidemia di Covid-19 sulla mortalità totale». Un impatto che è stato probabilmente molto più devastante di quanto le stime ufficiali indicano.