La moglie del domatore di tigri morto a Bari: «Non prendetevela con le tigri, è stata una fatalità»

di Gaia Mellone | 16/07/2019

ettore weber
  • Ettore Weber, domatore del circo Orfei, è morto il 4 luglio mentre allenava le tigri per una esibizione

  • La moglie difende i felini: «L'errore è stato di mio marito, il felino non ha colpe»

  • L'appello affinché a pagare non siano gli animali

Non è stato sbranato Ettore Weber, il domatore di tigri rimasto ucciso da uno dei suoi animali durante una esercitazione, e sopratutto il felino non ha colpa. È quanto rivelato dalla moglie e assistente Loredana Vulcanelli a Il Quotidiano Nazionale, da cui ha anche lanciato un appello: «Salvate le tigri, non c’entrano nulla».

La moglie del domatore di tigri morto a Bari: «Non prendetevela con le tigri, è stata una fatalità»

Loredana Vulcanelli racconta la reale dinamica dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, più drammatiche dei fatti realmente accaduti, si era parlato di una rivolta di uno dei felini contro il suo domatore: l’uomo sembrava essere stato aggredito e sbranato dall’animale. Invece, svela la moglie e assistente, si è trattato di una pura fatalità, in cui l’unica colpa è quella di Ettore Weber. «Mio marito ha sbagliato un movimento» dice la donna. L’uomo infatti durante una esercitazione aveva fatto «tre passi indietro di troppo» trovandosi quindi troppo vicino alla tigre che, come da esercizio, ha allungato la zampa. L’uomo però è stato graffiato alla giugulare dall’animale, morendo nel giro di pochissimi secondi.  «Gli altri felini non lo hanno aggredito. Sono tornate impaurite dentro il tunnel – ha spiegato Loredana Vulcanelli- La tigre che l’ha colpito, Sultan, è rimasta sopra mio marito, come a vegliarlo, come se si fosse resa conta dell’errore». Il domatore non è stato né trascinato né sbranato dall’animale, come era emerso dalle prime notizie: a confermarlo anche l’autopsia effettuata dai medici legali.

Ora pero la donna, dopo aver perso il marito in una «tragica fatalità» vuole cercare di salvare i suoi animali. La magistratura infatti dopo l’incidente ha disposto il sequestro di tutte e 8 le tigri, nel frattempo tenute al Zoo Safari di Fasano. La speranza è che la colpa non ricada sugli animali: «Se io mi avvicino a uno strapiombo per farmi un selfie, non è colpa del burrone se muoio» ha dichiarato la moglie.