Capezzone: «Per il tweet su Bellanova ho ricevuto delle minacce di morte»

di Redazione | 06/09/2019

minacce Capezzone

Ha usato la rete per cercare di irridere Teresa Bellanova, che ha giurato da ministro dell’Agricoltura del governo Pd-M5S in un vestito blu elettrico, e la rete gli si è ritorta contro. Daniele Capezzone, dopo la sua uscita sui social network di ieri, ha riferito – attraverso l’agenzia Adnkronos – di aver ricevuto delle minacce di morte proprio per quel suo tweet.

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Minacce Capezzone, l’attacco subito dall’ex deputato

«C’è stata un’ampia mobilitazione di troll – ha detto Capezzone -. Ripeto per tre volte: ho fatto una battuta su un vestito. Su nient’altro. Per questo ho ricevuto delle minacce, anche minacce di morte». Insomma, tutta la crudeltà del web ha preso di mira anche la persona che, per prima, ha innescato la polemica. Ovviamente, su Teresa Bellanova non c’è stato soltanto il tweet di Capezzone. Quella frase ha dato il via a una sorta di body-shaming sulla neo-ministra, portato avanti da utenti terzi. Senza contare le numerose critiche che l’ex sindacalista in quota Pd ha ricevuto per il suo titolo di studio, la terza media.

Le parole dopo le minacce Capezzone

«Ma davvero non si può fare una battuta su un vestito? – ha proseguito Capezzone – O che ne so, sulla pochette di un uomo o sul vestito di una signora? Qualche furbetto sta cercando di attribuirmi considerazioni mai fatte e mai pensate su corpi o donne».

Le minacce di morte rivolte attraverso il web sono comunque e in qualsiasi modo condannabili. Bisogna considerare anche che i meccanismi che animano la rete quando si fanno un certo tipo di battute sono incomprensibili. E quando c’è di mezzo una persona che ha visibilità e un ruolo, per così dire, istituzionale, l’effetto si amplifica ancora di più.

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI