Mimmo Lucano esiliato da Riace anche mentre il padre sta morendo

di Gaia Mellone | 20/08/2019

Mimmo Lucano esiliato da Riace anche mentre il padre sta morendo
  • Per Domenico "Mimmo" Lucano vige ancora il divieto di entrare a tornare a Riace

  • Il padre, 93enne, si è aggravato ed è in fin di vita

  • L'appello al Presidente della Repubblica affinché i due possano salutarsi

L’esilio del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano non conosce eccezione. Una venne fatta in occasione delle elezioni: giusto il tempo di votare e di farsi vedere sul palco della lista, poi via velocemente. Ora però Mimmo Lucano vorrebbe rientrare nella sua Riace: non per fare protesta, non per riprendere a fare il sindaco, non per forzare la mano, ma per poter essere al fianco del padre in fin di vita.

Mimmo Lucano esiliato da Riace anche mentre il padre sta morendo

«Suo padre sta morendo, permettete a Mimmo Lucano di tornare a salutarlo» scrive il “comitato undici giugno”, storico sostenitore dell’ex sindaco, presentando su Facebook una lettera appello rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mimmo Lucano avrebbe infatti confidato a chi gli è più vicino di soffrire molto la lontananza dal padre. Un dolore che si è acuito con l’aggravarsi delle condizioni di salute dell’uomo, ormai in fin di vita. E suo figlio, Mimmo, non può raggiungerlo. «Il papà di Mimmo sta consumando gli ultimi giorni della sua vita – ha dichiarato il Comitato Undici Giugno – . Crediamo che sia giunto il tempo di chiedere con forza e con tutti gli strumenti possibili la revoca dell’assurdo e giuridicamente inspiegabile esilio di Domenico Lucano». Gli attivisti ora mirano ad intercettare l’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , spiegando la situazione giuridica dell’ex sindaco e evidenziando il dolore personale. «L’anziano padre di Domenico Lucano, Roberto, 93enne, sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita -si legge nella lettera rivolta a Mattarella – visto il notevole aggravamento della propria situazione di salute (affetto da una grave forma di leucemia è stato colpito anche da un infarto) nella propria abitazione di Riace ove il figlio, Domenico, non può recarsi neanche per una breve visita». E in luce non solo delle questioni giuridiche ma anche familiari, il comitato undici giugno sta raccogliendo delle firme su change.org, appellandosi «alla Sua sensibilità ed ad un gesto umanitario, per dare la possibilità a Domenico Lucano ed al padre di potersi salutare con serenità dentro le mura della loro casa.
A tal fine chiediamo il Suo intervento affinché, con qualunque strumento a Sua disposizione e considerata la Sua posizione di Garante dei diritti costituzionali, si consenta a Domenico Lucano di poter tornare nel comune di Riace a far visita ed assistere il proprio anziano padre»