Giulia Jasmine Schiff, sergente di 20 anni vittima di nonnismo: «Io, frustata dai compagni»

di Redazione | 16/01/2019

nonnismo
  • Un'ex allieva ufficiale dell'Aeronautica ha denunciato di essere vittima di atti di nonnismo alla Scuola di Volo di Latina

  • La sergente, una 20enne di Mira, nel Veneziano, sarebbe stata frustata, presa a botte e perfino gettata in una piscina dai compagni

  • La ragazza ha presentato denuncia alla Procura militare documentando con foto e video. Ora c'è un fascicolo aperto con diversi indagati

Una sergente pilota vittima di atti di nonnismo presa a frustate, a botte, con testate a un’ala di aereo e un tuffo forzato in piscina. Tutte azioni che facevano parte parte di un cosiddetto ‘battesimo del volo’, condite di atteggiamenti sessisti, ma anche lettere di biasimo, richiami e punizioni, che si sono conclusi con l’abbandono della scuola per diventare pilota. È la terribile esperienza vissuta da una giovane di 20 anni, Giulia Jasmine Schiff, residente a Mira, in provincia di Venezia. L’ex allieva ora ha deciso di uscire allo scoperto e denunciare. I trattamenti violenti sono avvenuti alla Scuola di Volo di Latina. Per fare chiarezza sull’accaduto è stata aperta un’indagine da parte della Procura militare di Roma. e nel fascicolo ci sono già diversi indagati.

Giulia Jasmine Schiff, sergente pilota 20enne denuncia atti di nonnismo

La storia viene raccontata oggi dal Corriere della Sera (articolo di Andrea Pasqualetto). A gennaio dello scorso anno la ragazza aveva vinto il concorso per l’ammissione come allieva ufficiale di complemento dell’Aeronautica, entrando all’Accademia di Pozzuoli, e compiendo il tirocinio alla Scuola di volo a Latina. Proprio a Latina sarebbero avvenuti gli episodi di nonnismo, in particolare dopo la prova di abilitazione avvenuta il 7 aprile. La giovane li ha documentati con foto e filmati, girati e diffusi dagli stessi allievi. Coinvolta suo malgrado nel ‘battesimo del volo’, nelle immagini si vede la ragazza venire gettata a forza con la testa contro un’ala di aereo nel giardino della scuola, poi gettata in una piscina. Al rientro a Pozzuoli, dopo le sue proteste, sarebbero iniziate le punizioni, con tre lettere di biasimo, un rimprovero e 60 turni di consegna, fino all’espulsione, avvenuta il 6 settembre scorso. «Mi punivano per qualsiasi sciocchezza, una pesca addentata a un metro dalla zona consentita, una chiacchiera sulle scale», ha raccontato. La Commissione permanente di attitudine su di lei ha scritto: «Il sergente Schiff ha palesato numerose mancanze nel rispetto delle vigenti norme di vita interne dell’Accademia, nonché di quelle impartite dal Comando».

(Immagine di copertina da Google Street View)