Gabanelli ritorna sulla consulenza di Giuricin. E scivola su Alitalia

di Redazione | 13/11/2018

andrea giuricin
  • Dataroom pubblica il contratto dell'economista, con tanto di dati sensibili

  • Il tweet, tra l'altro, conferma la versione del docente

  • La consulenza era per Alitalia, risale al 2014

Errare è umano, perseverare diabolico. Dataroom, spazio seguito da Milena Gabanelli sul Corriere della Sera, ritorna sulla questione Alitalia e parla della consulenza di Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all’università Bicocca. Nell’intervista del Corriere al commissario straordinario della compagnia aerea Luigi Gubitosi si parlava della consulenza di Giuricin con Ethiad. Consulenza che però non è mai esistita. «Il dottor Giuricin sostiene di non esser mai stato consulente di Etihad. Sul sito della sua società, oggi, fra i clienti compare Alitalia Etihad. Forse questo ha tratto in inganno il commissario Gubitosi. Tuttavia la consulenza c’è stata», ha twittato Dataroom. Alla serie di tweet si allega la reale consulenza che ha avuto l’economista: che però non è certo per Ethiad, né per Alitalia-Ethiad. Bensì si tratta di Alitalia e basta. Risale al 2014 ed è focalizzata proprio su uno studio in merito alla fusione della compagnia aerea.

«C’è scritto Alitalia come cliente. Mai ricevuto un euro da Etihad e nel caso servono prove. Perché parlare di dati va bene, ma di cose false no», ha replicato Giuricin. Insomma le precisazioni di Dataroom sembrano ritorcersi contro la testata. Anche perché la pubblicazione del contratto avuto con il consulente (ricco di dati sensibili, come il dipendente di riferimento dentro la compagnia) sembra confermare l’estraneità di Giuricin sulla vicenda del collasso Alitalia dopo la gestione Etihad.«Ieri Dataroomha confermato che ho fatto studio per Alitalia, mai stato consulente Etihad e mai preso un euro da Etihad. Il contratto scadeva prima dell’entrata di Etihad in Alitalia. Cosa grave è che pubblicano contratto tra privati (da me non fornito) con dati riservati», ha sottolineato il docente. Sviste che non sono passate inosservate.