La gaffe di Sinisa Mihajlovic che scambia l’Emilia con la Romagna | VIDEO

di Enzo Boldi | 29/01/2019

Sinisa Mihajlovic leucemia
  • Il ritorno di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna è stato condito con una gaffe geografica

  • Si rivolge ai bolognesi chiamandoli "Romagnoli" scatenando il putiferio sui social

  • L'obiettivo è la salvezza da inseguire, ma non sarà facile anche se ostenta grande sicurezza

Il giorno del ritorno di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna non sarà ricordato tanto per le promesse o per le aspettative di risalita in vista di un finale di stagione abbastanza complicato, ma per la sua lezione (anzi, non lezione) di geografia non richiesta. Il neo-allenatore rossoblu, infatti, si è reso protagonista di una gaffe che non sarà andata sicuramente giù ai più campanilisti che vanno avanti fieri delle distinzioni regionali.

«Me lo hanno detto anche le mie figlie, che sono state molto contente del mio ritorno qui: come voi romagnoli sapete bene, Bologna è bellissima ed è la città dove sono stato meglio». Un bellissimo attestato di stima, ma che cela una gaffe geografica. Bologna, pur trovandosi in Emilia-Romagna, è una città che storicamente fa parte della fazione emiliana, quella dell’entroterra che si affaccia verso Toscana, Liguria e Lombardia.

Ma Bologna è in Emilia o Romagna?

Di romagnolo, dunque, non ha nulla e i cittadini di Bologna sono orgogliosamente emiliani e mal digeriscono questa unione che li accomuna alle persone che vivono sulla costa adriatica. Gaffe geografica a parte, gli obiettivi del nuovo allenatore – subentrato all’esonerato Filippo Inzaghi sulla panchina del Dall’Ara di Bologna – sono ben chiari, anche se non facilmente raggiungibili dato il punto di partenza e il numero esigue di partite da oggi al termine del campionato.

Mihajlovic: «Ho sempre fatto meglio dei miei predecessori»

«Possiamo raggiungere la salvezza – Sinisa Mihajlovic nel corso della conferenza stampa di presentazione -. Per noi sono tutte partite importanti, prepareremo ogni partita allo stesso modo e dobbiamo essere bravi in campo a intimorire gli avversari in tutte le sfide». Poi l’attestato di sicurezza: «Forse in qualche società sono arrivato nel momento sbagliato. Ma la mia storia dice che ho sempre fatto meglio di chi c’era prima e che chi mi ha sostituito ha fatto peggio di me».

(foto di copertina: ANSA/GIORGIO BENVENUTI /KLD – video da canale Youtube Il Procione)