Migranti, Beppe Grillo in stile Di Maio: «La Francia non resiste agli istinti colonialisti»

di Redazione | 26/01/2019

beppe grillo
  • Beppe Grillo sull'immigrazione conferma le frecciate alla Francia di big M5S come Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista

  • «Non resiste ai suoi istinti colonialisti», ha detto il comico genovese in un'intervista ad America Oggi

  • E sull'alleanza di governo: «Il rapporto con la Lega è un continuo confronto, anche sofferto, ma il connubio è vincente»

Nei giorni scorsi ha suscitato polemiche l’accusa di colonialismo rivolta alla Francia dal vicepremier e capo politico M5S Luigi Di Maio (e dall’altro big pentastellato Alessandro Di Battista). Ora la stessa posizione viene rilanciata dal cofondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Parlando della questione immigrazione in un’intervista ad America Oggi, quotidiano per gli italiani all’estero, il comico genovese ha affermato: «Sia noi che la Lega intendiamo impedire questo mercimonio della sofferenza. Puoi fare come Minniti che ha bloccato il varco senza dirlo esplicitamente. Oppure puoi impedire lo spaccio di false speranze e ridiscutere la questione a livello Ue. Il che significa anche graffiarsi un po’ con la Francia, che non resiste ai suoi istinti colonialisti».

Beppe Grillo: «La Francia ha istinti colonialisti, connubio M5S-Lega vincente»

Grillo ha parlato anche dell’alleanza di governo giallo-verde: «Il rapporto con la Lega è un continuo confronto, anche sofferto, con una diversa sensibilità nella modalità di affrontare le problematiche politiche. Tuttavia, non si può negare che il connubio M5S-Lega sia vincente. Ha consentito la realizzazione di rilevanti azioni politiche, molto avversate, contro la povertà».

Altro passaggio sulla democrazia diretta: «Siamo sotto attacco – ha detto Grillo – perché viene descritta come una specie di legge del selvaggio west. La forza con cui attaccano il reddito di cittadinanza è un esempio: la demonizzazione a costo di insultare tutto il paese come fosse un calderone di diavoletti furbi. Un atteggiamento elitario e francamente cattivo verso la gente». E ancora: «Il Movimento ha in mano la chiave di accesso alla democrazia diretta e la sta migliorando e potenziando. Ovviamente, i nostri avversari, lo dipingono come uno strumento orwelliano, ma è ovvio che quando sarà il paese a funzionare in questo modo lo strumento per la gestione della democrazia diretta sarà pubblico, non lo gestirà di certo Casaleggio. Saranno istituiti dei sistemi di garanzia e certo non senza i necessari passaggi costituzionali».

«La sinistra è cinica, ha tradito i suoi ideali»

Non sono mancate le critiche alla sinistra: «Più che ‘venuta meno’ – ha affermato Grillo – ha tradito i suoi ideali, insieme a tutti coloro che erano garantiti socialmente dai figli di quegli ideali: i diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei bambini. Ora si rivolgono ad una borghesia immaginaria alla quale molti possono soltanto sognare di appartenere, parlano a chi sogna di vincere alla lotteria tutte le sere per trovare il modo di addormentarsi. Sono cinici, perché sanno bene che è così».

«Berlusconi? Un genio nel decidere quando vendere pentole ai pensionati»

Infine, un parere sulla presunta operazione di Silvio Berlusconi per portare in Forza Italia parlamentari del M5S. «Una versione parlamentare del chi disprezza compra? Beh è ovvio, ha visto come è uscito dagli anfratti, come una murena, Berlusconi? Se lo ha fatto significa che ha annusato profumo di soldi, è un genio nel decidere l’attimo in cui mettersi a vendere le pentole sull’autobus dei pensionati», ha commentato Grillo.

(Foto di copertina da archivio Ansa: Beppe Grillo sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo a Roma il 21 ottobre 2018. Credit immagine: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)