Perché Michela Murgia non condurrà più il Tg Zero su Radio Capital

di Redazione | 24/07/2020

Michela Murgia

Oggi, alle 18, andrà in onda l’ultima puntata del TG Zero di Radio Capital prima della pausa estiva. Per Michela Murgia sarà l’ultima volta al microfono. La scrittrice, che ha legato all’esperienza a Radio Capital alcuni momenti memorabili, spiega il perché di questo addio. La Murgia ha postato su Facebook le motivazioni che l’hanno spinta a cercare altre strade.

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Michela Murgia non condurrà più il Tg Zero

«Il mio impegno professionale si sposta infatti verso La Repubblica, L’Espresso e La Stampa, dove ho raccolto con entusiasmo una bella sfida: scriverò con più frequenza, ma soprattutto cercherò a mio modo di contribuire, in accordo progettuale col direttore Maurizio Molinari, al processo di innovazione digitale in atto nelle testate del gruppo Gedi. Detto questo, che riguarda il futuro, confesso che non credo che nella vita mi ricapiterà mai più di essere ancora tanto felice, tanto ben accompagnata e tanto soddisfatta di un lavoro come lo sono stata in quest’anno a Radio Capital».

I momenti memorabili dell’esperienza di Michela Murgia al Tg Zero

Difficile ripercorrere in poche righe l’esperienza di Michela Murgia al TG Zero e i momenti radiofonici più rilevanti degli ultimi anni. Senza dubbio, è da annoverare nella lista la sua fermezza con cui ha risposto, molto spesso, ad atteggiamenti sessisti: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato lo scontro con lo psicologo Raffaele Morelli che aveva parlato in maniera superficiale (e anche offensiva) di femminilità.

Ma non bisogna dimenticare il lungo monologo con cui ha recensito il festival di Sanremo 2020 condotto da Amadeus, chiedendo al conduttore le scuse per la sua frase sul “saper stare un passo indietro” pronunciata a proposito della compagna di Valentino Rossi, Francesca Sofia Novello. Passando, e questo è stato davvero un momento epico, al freestyle con cui ha risposto a un ascoltatore che aveva espresso – sempre con un rap – il proprio dissenso nei confronti del ban di Facebook agli account di Casapound.