Ancora disagi nella metro di Roma: a Piazza di Spagna piove acido dal soffitto

di Gaia Mellone | 05/07/2019

  • Riaperta da poco, la stazione metro di Piazza di Spagna di nuovo nell'occhio del ciclone

  • Un uomo ha raccontato di essersi ustionato con l'acido mentre aspettava il vagone

  • i medici: «Se a contatto ci fosse stata la pelle di un bambino sarebbe stata divorata fino all'osso»

Non c’è pace per chi utilizza la metro di Roma. Oltre i soliti disagi, tra ritardi e sovraffollamenti dei vagoni, dopo gli incidenti e le chiusure eterne, ora bisognerà guardare anche all’insù, per evitare piogge acide. Sembra una esagerazione, ma quanto successo ad un uomo alla stazione di Piazza di Spagna ha davvero dell’incredibile: è rimasto ustionato da un liquido acido che colava dal soffitto.

Ancora disagi nella metro di Roma: piove acido dal soffitto

A raccogliere la testimonianza di Cesare Fazioli, 62 anni, è il quotidiano romano Il Messaggero. L’uomo racconta di aver sentito un bruciore alle gambe e al fondoschiena dopo essersi seduto su una delle sedie poste sulla banchina della stazione della metro A in Piazza di Spagna in direzione Battistini. Un «dolore atroce» racconta al quotidiano romano «i glutei mi bruciavano in maniera fortissima, lancinante. Mi veniva da strapparmi di dosso i vestiti, sentivo la pelle che a contatto con i pantaloni del completo friggeva». Nel panico si è lanciato dentro il primo vagone, poi si è fatto venire a prendere da un amico che lo ha riportato a casa. Oltre al danno la beffa: prima di scendere l’uomo è stato anche vittima di un furto. «Una ragazzina dai tratti rom» gli avrebbe sfilato 400 euro dal portafoglio aiutandolo a raccoglierlo da terra: era infatti uno di quei portafogli attaccati al pantalone con una catenella, staccatasi per la corrosione del tessuto, tanto che «ho pensato addirittura che quel liquido corrosivo, i pantaloni strappati, il portafoglio che casca, fosse il frutto di un pericolosissimo stratagemma escogitato per depredare turisti e pendolari sulla metro» ha continuato Fazioli parlando con il Messaggero. Dopo essersi cambiato, è tornato alla stazione per raccogliere parte di quel liquido e sottoporlo alle forze dell’ordine e ai medici. Il parere dello staff dell’Ospedale pronto soccorso del S. Spirito è terrificante: «Se a contatto con quell’acido ci fosse stato un bambino, la sua pelle sottile sarebbe stata divorata fino all’osso». Il referto per l’uomo è di «ustione nella regione glutea dopo contatto con sostanza caustica non nota» con una prognosi di 10 giorni. I carabinieri nella serata di ieri si sono recati insieme a Fazioli sul luogo dell’accaduto, riscontrando effettivamente un liquido che colava dall’alto.

(credits immagine di copertina: archivio ANSA/ANGELO CARCONI)