Quel Mes noto a tutti (anche su Twitter) dal 15 giugno scorso

di Enzo Boldi | 04/12/2019

Mes
  • Cade l'ipotesi del "a nostra insaputa" portata avanti dalla Lega (e non solo)

  • Il documento del Mes è online dal 15 giugno scorso

  • Ed è stato anche condiviso su Twitter. I politici potevano non sapere?

La politica, ormai, e la trasparenza voluta dall’Unione Europea (e dalle sue istituzioni) ha fatto sì che tutti i documenti approvati, ratificati o scritti (in attesa di conversione) ha portato a una condivisione pubblica di tutto quel che viene discusso nei vari incontri. Ed è proprio in base a questo principio, che trova il suo sfogo sui social, che le polemiche sul Mes decadono con un tweet (anzi due). Il profilo ufficiale del Meccanismo Europeo di Stabilità, sul quale si sta tanto dibattendo in Italia tra polemiche e frecce al veleno, aveva condiviso l’intero documento lo scorso 15 giugno. Insomma, tutti sapevano (o potevano saperlo) consultando o il profilo social o il sito dedicato. L’insaputa, tanto decantata negli ultimi giorni, decade.

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Ad alimentare le polemiche, oltre alle accuse di Giorgia Meloni e Matteo Salvini – condite anche dal quel posizionamento instabile di Luigi Di Maio, ci aveva pensato anche il deputato della Lega Claudio Borghi che, tra l’altro, è anche presidente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) a Montecitorio. In una dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi a Radio Radio, l’esponente del Carroccio aveva detto che quel documento era stato fatto visionare solamente a quattro persone. E, tra le tante critiche, il tutto era scritto in inglese (e non c’era nessuno che poteva tradurlo anche ai pochi avvezzi all’anglofonia?).

Il Mes online dal 15 giugno scorso

In realtà, Twitter smentisce questa sua ricostruzione. Il documento è online dal 15 giugno scorso – all’indomani dell’incontro del Consiglio Europeo con tanto di condivisione online e via social da parte dei profili ufficiali dell’ESM.

Non si poteva non sapere

Nel link allegato al tweet, consultabile anche a questo indirizzo, c’è il testo integrale di quanto discusso. Insomma, i pareri sul Mes possono essere i più vari. Si può essere a favore o contrari, ma il gioco politico sugli accordi nascosti e su un governo (o alcuni membri di esso) tenuti all’oscuro di tutto non può reggere.

(foto di copertina: da ANSA/ANGELO CARCONI + tweet EMS 6 documento Mes online dal 15 giugno 2019)

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