Giuseppe Conte: «Non escludo un rinvio sul Mes, non firmo cambiali in bianco»

di Gaia Mellone | 04/12/2019

partito di Conte

Intervistato dal Corriere della Sera durante la sua permanenza a Londra per il vertice Nato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ammette che il Movimento 5 Stelle è in effetti l’ago della bilancia sulla delicata questione del Mes, il fondo salva stati europeo che sta spaccando la maggioranza. Il premier però avverte: «Per andare avanti serve l’accordo tra tutte le forze che sostengono il governo. Lavoriamo in un percorso che è collettivo e le riforme che adotteremo saranno sempre nell’interesse dei cittadini».

Giuseppe Conte: «Non escludo un rinvio sul Mes, non firmo cambiali in bianco»

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Il Movimento 5 Stelle lo ha detto chiaro e tondo: il Mes va rimandato perché così come è non va bene. E Giuseppe Conte sembra possibilista. «Non escludo un rinvio sul Mes» ha confermato al Corriere della Sera, a cui spiega anche di non avere «nessuna intenzione di firmare in bianco. Ci sono tante varianti in una logica di pacchetto, anche dal punto di vista procedurale e ci sono tanti modi di affermare questo metodo». Il Mes infatti è parte di un pacchetto che include unione bancaria e monetaria e Conte non ha ancora firmato nulla. «Non mi interessa se gli altri Paesi considerano chiuso l’accordo – spiega al Corriere- sino a quando non si appone una firma ci sono sempre margini per migliorare un Trattato». Parole che dovrebbero rassicurare anche il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, che dopo una pesante frattura ieri è tornato ad esprimere la totale fiducia del Movimento su Conte, che da parte sua allontana i pettegolezzi che lo vedrebbero più vicino al Partito Democratico: una questione che «non sta in piedi, non sono vicino a nessuno». «Sono un capo di governo che sta portando un programma di 29 punti -continua Conte rispondendo al Corriere – ho un rapporto più facile, per ragioni storiche, con il Movimento, ma non si può fare una comparazione. Il Pd lo sto conoscendo ora, è una stupidaggine dire che sul Mes sono più vicino al Pd, il Pd è arrivato adesso. Gualtieri su un percorso di 100 chilometri sta compiendo l’ultimo miglio».

(Credits immagine di copertina: ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI )

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