La magnanima Giorgia Meloni: non denuncia Report per non far pagare il conto agli italiani

di Enzo Boldi | 12/11/2019

Meloni contro Report
  • Il post Twitter della leader di Fratelli d'Italia durante Report

  • Chiese se in caso di denuncia saranno gli italiani a pagare

  • In sintesi: non querela per non gravare sui cittadini

Un gesto che apre i cuori degli italiani e, soprattutto, fa tenere ben chiusi i loro portafogli. La leader di Fratelli d’Italia, durante la puntata di Report andata in onda lunedì sera, ha scritto un tweet in cui fa intendere di non voler denunciare la trasmissione di Sigfrido Ranucci. Non per motivi legati a eventuali bufale, fake news, disinformazione o diffamazione, ma perché il costo di un’eventuale causa graverebbe sulle tasche degli italiani. Meloni contro Report, dunque, non dovrebbe finire in tribunale.

LEGGI ANCHE > Report cita Bannon: Giorgia Meloni presentata come capo «dei vecchi partiti fascisti»

La domanda, che ha il sapore dell’annuncio, arriva su Twitter nella serata di lunedì. La trasmissione, in onda su Rai3, è tornata a parlare dei presunti follower fake di Giorgia Meloni confermando – in buona parte – quando mandato in onda lo scorso 28 ottobre. Oltre a quei fan fittizzi, inoltre, l’approfondimento si è concentrato anche su quel che viene condiviso sui social dai follower della leader di FdI: moltissime (almeno 12mila) post contenenti fake news pubblicate da due siti noti per la loro mistificazione della realtà. In special modo sui temi dell’immigrazione.

Meloni contro Report, ma non in tribunale

Ma la denuncia non sembra esser pronta a partire. Detto che la leader di Fratelli d’Italia non ha un ruolo in quel che viene condiviso da chi la segue sui social, sta di fatto che la questione (diventata alquanto noiosa) della sua fan base social non dovrebbe finire in tribunale.

I soldi degli italiani

La realtà, poi, è che il post di Giorgia Meloni contro Report è intriso del classico populismo. Si parla di una denuncia che non partirà, ma non ha senso dire che la querela andrebbe a intaccare i soldi dei contribuenti. La Rai, infatti, viene pagata tramite il canone televisivo obbligatorio per legge, ma i soldi per la gestione ordinaria e straordinaria dell’emittente pubblica – come ovvio – non provengono solamente da quel salvadanaio che è minuscolo rispetto alla macchina televisiva. Insomma: populismo sempre e ovunque.

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI + Tweet di Giorgia Meloni)