C’è chi dice no: il capogruppo della Lega a Verona si dimette per via del Congresso della Famiglia

di Enzo Boldi | 17/03/2019

Mauro Bonato lascia la Lega a Verona per la Manifestazione Pro-family
  • Il capogruppo della Lega a Verona si è dimesso dal suo incarico

  • Mauro Bonato protesta per l'adesione del Carroccio al Congresso della famiglia

  • "Vogliono rendere Verona come la culla del Medioevo, la città non lo merita"

Si chiama Mauro Bonato, ha 59 anni e ha appena fatto il più rumoroso dei passi indietro dimettendosi da capogruppo della Lega a Verona, la sua città. Un gesto di protesta contro i vertici del partito che hanno aderito e promosso il ‘Congresso della Famiglia’ in programma nell’ultimo fine settimana di marzo proprio nella città di Romeo e Giulietta. Una decisione con dichiarazioni al vetriolo che mostrano come anche all’interno del Carroccio, nonostante spesso e volentieri ci si celi dietro slogan xenofobi e omofobi, ci sia qualcuno in grado di prendere coscienza con la realtà dei fatti.

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«Vogliono rendere Verona la culla del Medioevo, Verona non lo merita – ha detto Mauro Bonato commentando la scelta della Lega di appoggiare e partecipare al Congresso della Famiglia –. La Lega è nata per ottenere l’autonomia delle regioni, non per sindacare su temi etici o familiari. Se va avanti così come vuole Pillon torneremo a tempi antichi dove le donne fanno solo le schiave degli uomini». I temi caldi, quelli sociali sui cui il Carroccio ha mosso i suoi primi passi, insomma, non hanno nulla a che vedere con le libertà sessuali e familiari che, nel 2019, vengono ancora demonizzate come un oggetto di Satana.

Mauro Bonato, il leghista che dice no al Congresso della Famiglia e si dimette

«Non si può accettare che salga su un palco pubblico, con il patrocinio e la co-organizzazione dell’amministrazione comunale, chi equipara l’omosessualità e satanismo – ha proseguito Mauro Bonato parlando a Open -. Se il ministro voleva fare un convegno coi suoi fan lo poteva fare, ma senza il supporto delle istituzioni pubbliche e, in particolare, del Comune di Verona. Il Comune deve avere a cuore tutti e non soltanto una parte». Le accuse per questo convengo, definito agghiacciante, hanno portato alle sue dimissioni dal ruolo di capogruppo della Lega a Verona, partito nel quale era stato eletto due volte alla Camera dei deputati.

Tensioni nel Carroccio

Il vice-commissario provinciale della Lega a Verona, Nicolò Zavarise, ha spiegato come Mauro Bonato fosse ancora capogruppo per un cavillo regolamentare del Comune, ma che sia stato formalmente allontanato ed espulso già nel 2018, ma lui su Facebook replica così: «Zavarise è ridicolo e bugiardo. Sa bene come sono andate le cose. Sono stato espulso all’indomani della mia elezione a capogruppo. E se il ministro Fontana non ha mai accettato un confronto pubblico con il sottoscritto e perché ha PAURA che emerga la VERITÀ NASCOSTA. Ma sta arrivando il momento».

(foto di copertina: manifesto evento di Verona Pro-family)