Maturità 2020, ipotesi commissione interna sempre più concreta e seconda prova a rischio

di Gianmichele Laino | 26/03/2020

Maturità 2020
  • Il ministro Lucia Azzolina va verso la conferma dell'esame di maturità 2020

  • Le possibili variazioni: dalla commissione interna, alla rimodulazione della seconda prova

  • Ma tutto dipenderà dal rientro in classe degli studenti

Maturità 2020, ci proviamo. L’intenzione del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina è quella di far svolgere comunque la prova finale del percorso in licei e istituti professionali. Insomma, soltanto in casi di scenari estremi causati dall’emergenza coronavirus, si potrebbe optare per la cancellazione dell’esame di Stato. Al momento, sebbene con difficoltà e con una didattica a distanza che va avanti in maniera non omogenea nelle scuole d’Italia, l’intenzione sembra proprio quella di far sostenere la prova agli studenti delle ultime classi.

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Maturità 2020, la nuova commissione

Ma non si potrà affatto pensare di sostenere un esame di maturità 2020 caratterizzato dalla medesima struttura di quelli affrontati negli anni precedenti e che era in programma anche per questa sessione. Sono già state eliminate dal giudizio finale sia l’alternanza scuola-lavoro, sia le prove Invalsi. Oggi, l’altro elemento su cui ci potrebbe essere una revisione riguarda la commissione esterna. Fino a questo momento, infatti, la commissione d’esame prevedeva una componente interna e una componente esterna, più il presidente (un docente o un dirigente di un altro istituto scolastico).

Maturità 2020, le date e la possibilità sulla seconda prova di indirizzo

La ministra Lucia Azzolina sarebbe orientata, nella giornata di oggi, a far prevalere l’ipotesi di una commissione tutta interna, formata da docenti che conoscono bene i loro alunni. Un rapporto indispensabile per poter esprimere un giudizio il più completo possibile in questo anno sui generis che, in alcune scuole del nord Italia, si è interrotto a inizio febbraio e ancora non vede un orizzonte per un rientro in aula. Ovviamente, sarà garantita la presenza di un commissario esterno che rivestirà il ruolo di presidente di commissione. Un ritorno, insomma, alla maturità del primo decennio del duemila, quando la commissione interna era presieduta da un esterno e l’esame faceva leva soprattutto sul percorso scolastico precedente del maturando.

A questo proposito sembra inutile fare previsioni che non abbiano un riscontro ufficiale. La possibilità che gli studenti possano tornare in classe a inizio maggio, tuttavia, è sempre più concreta. Per questo motivo, sarà opportuno valutare anche nuove date per l’esame di maturità, rispetto a quelle indicate in precedenza. Se l’anno scolastico, inoltre, dovesse continuare ad avere problemi, si potrebbe pensare anche di trovare una soluzione diversa per la seconda prova d’indirizzo, con l’ipotesi più estrema della cancellazione se gli studenti non dovessero rientrare nelle aule in tempo utile per l’ultima parte dell’anno scolastico. Ma si tratta, ancora una volta, di uno scenario che, al momento, non può essere esplorato.