Azzolina firma l’ordinanza per i membri interni all’esame di maturità: «Sarà un esame vero»

di Gianmichele Laino | 18/04/2020

maturità 2020
  • Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l'ordinanza per la commissione interna alla maturità 2020

  • Il presidente di commissione, invece, sarà esterno

  • Ma la Azzolina sottolinea: "Sarà un esame vero"

Il fatto che il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina l’abbia voluto sottolineare non depone a favore del contrasto a quella che ormai è l’opinione comune. Ovvero, che questo esame di maturità 2020 sarà anomalo rispetto a quello degli altri anni. E come definire questa prova finale, dopo oltre di due mesi di assenza forzata dai banchi di scuola, per la quale oggi è stata firmata un’ordinanza che stravolge le regole fino a questo momento adottate? La titolare del dicastero di viale Trastevere, infatti, ha annunciato di aver emanato il documento ufficiale che avvia la composizione interna delle commissioni d’esame: professori che hanno seguito i ragazzi nel corso dell’intero ciclo scolastico e che li accompagneranno, in via del tutto straordinaria, anche nel corso della prova finale.

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Maturità 2020, ufficiale: ci sarà la commissione interna

«Ieri sera – ha scritto la ministra su Facebook – ho firmato la prima ordinanza che riguarda gli Esami di Stato del secondo ciclo. Come avevo anticipato anche in Parlamento, abbiamo modificato la commissione: tutti i 6 membri che la compongono saranno interni. Solo il presidente sarà esterno. Gli studenti avranno un esame serio, vero, ma saranno valutati da chi ne conosce il percorso scolastico. Dobbiamo tenere conto di questo anno particolare».

Il presidente della commissione esterno sarà stabilito dai consigli di classe. Ancora nulla, invece, sulle modalità con cui verrà sostenuto l’esame. Su questo aspetto resta ancora pendente un possibile ritorno tra i banchi dopo metà maggio che, con il passare dei giorni, si fa sempre più utopistico. Se gli alunni non dovessero tornare in classe, allora l’esame di Stato sarà costituito esclusivamente da un lungo colloquio orale.

Nonostante le incertezze, Azzolina ci tiene a rassicurare alunni, genitori e docenti: «Sarà un esame vero – ha sottolineato nel suo post -, anche se dobbiamo tenere conto di questo anno particolare». Quasi un mantra da ripetere per scacciare un sospetto.