Matthew McConaughey vi aiuterà ad addormentarvi leggendovi una fiaba

di Gaia Mellone | 13/12/2018

Matthew McConaughey
  • L'attore premio Oscar ha registrato una favola della buona notte per l'app «Calm»

  • La fiaba recitata da McConaughey si chiama «Wonder»

  • Sono sempre di più le applicazioni che aiutano a rilassarsi e meditare per combattere lo stress causato, anche, dagli smartphone

Passiamo sempre più tempo sugli smartphone, ormai diventato veicolo di stress 24 ore su 24. Tra social network, notifiche, email e chat dal ritmo ossessivo, è facile perdere la testa. Tanto che su App Store e Google Play compaiono sempre più app per rilassarsi e meditare. Un modo per invertire la tendenza e trasformare lo strumento di tortura in uno di beneficio mentale. E se ci si aggiunge la voce dell’attore Matthew McConaughey che aiuta a cullare il sonno, il successo è garantito.

Matthew McConaughey su Calm: la sua voce per rilassare gli utenti

La voce profonda del premio Oscar Matthew McConaughey potrà essere ascoltata ogni sera prima di andare a dormire. Non sarà come averlo al proprio fianco ma l’app Calm, che nel 2017 si era aggiudicata il titolo come migliore app nella classifica di Apple, promette cui suoi clienti di poter trarre beneficio dalle sue registrazioni. L’attore texano ha registrato in esclusiva una fiaba scritta da Chris Advasun: si chiama «Wonder», racconta il dialogo tra un nonno e la sua piccola nipotina sulla magia della vita e dell’universo, e dura 35 minuti. Matthew, prima di entrare nel racconto, chiede ai clienti del servizio premium dell’app di interrogarsi sul valore che danno alle piccole gioie della vita, e li invita a concentrarsi su quello che davvero conta. Ma non è l’unica guest star del catalogo: c’è anche la cantante Leona Lewis, l’attore di «Animali fantastici e dove trovarli» Tom Clarke Hill, perfino l’astronauta Terry Virts e il nuovo pittore fenomeno della tv Bob Ross.

App per il benessere digitale e l’indicatore del tempo sugli smartphone

Una delle ultime novità dei produttori di smartphone è l’inserimento di un indicatore del tempo e delle modalità di utilizzo del telefono: sia iOS che Android ora permettono di scoprire quanto tempo passiamo attaccati al cellulare e sopratutto, a fare cosa. Il ritratto che ne emerge è che le persone passano molto più tempo di quanto vorrebbero ammettere a “scrollare” social network e e-mail. Secondo uno studio di Brainzone.it «il 67% degli intervistati è in preda a una vera e propria ossessione per il proprio smartphone» e « il 19% controlla mail e stories sui social in continuazione».  Gli italiani inoltre «sono troppo stressati, non dedicano il giusto spazio allo stimolo del cervello con utili esercizi di training mentale», continua Brainzone che ha realizzato il report con Novartis e con il patrocinio della Società Italiana di Neurologia e l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Il bisogno della fiaba per addormentarsi quindi continua anche da adulti, e se ci si vergogna a chiederlo al proprio coinquilino o al partner, adesso lo si può chiedere al proprio cellulare. Anzi, a Matthew McConaughey.

(Credits immagine di copertina: © Future-Image via ZUMA Press)