Salvini dice che vuole diventare premier tra due anni e che i pieni poteri servono per l’Italia del fare

di Redazione | 17/02/2020

Matteo Salvini
  • Matteo Salvini è stato ospite del programma di Barbara Palombelli su Rete 4

  • Ha detto che vorrà governare tra due anni: lapsus?

  • Poi ha spiegato la frase sulla richiesta dei pieni poteri

Matteo Salvini sembra allargare l’orizzonte del voto. Nonostante le crisi interne al governo, nonostante la maretta tra le forze di maggioranza, il leader della Lega sembra essere rassegnato ad andare al voto al massimo tra due anni. Nel corso della trasmissione Stasera Italia, in onda su Rete 4, Matteo Salvini ha affermato che è pronto per diventare il premier tra due anni.

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Matteo Salvini e la frase sui pieni poteri

Una affermazione che, probabilmente, è stato un lapsus (non si sa quanto voluto), ma che è stata ripresa dalla conduttrice Barbara Palombelli, che gli aveva appena chiesto del suo rapporto con Matteo Renzi (Salvini ha nettamente smentito qualsiasi simpatia con il leader di Italia Viva). La Palombelli ha ricordato a Roberto D’Agostino e a Maurizio Belpietro che la risposta sulla premiership tra due anni – al momento, viene ricordato a Salvini, il peso dei suoi parlamentari è pari al 17% dell’elettorato – è stata una risposta lapidaria e molto indicativa di quello che il leader della Lega pensa realmente sul tema.

La conduttrice di Stasera Italia gli aveva chiesto anche se si fosse pentito di aver chiesto, nell’agosto del 2019, i pieni poteri per poter andare avanti. Su quell’espressione, infatti, era crollato definitivamente il governo giallo-verde e in tanti avevano attaccato Salvini sulle sue presunte mire anticostituzionali. Il leader della Lega ha detto che non si pente di alcuna cosa fatta in passato e che con la formula pieni poteri intendeva un’altra cosa: «Perché c’è bisogno di un’Italia del fare, del costruire, del governare». Insomma, nessuna retromarcia su quella che può essere considerata la frase simbolo del passaggio dal governo Conte 1 al governo Conte 2.