Salvini propone il modello Portogallo per attirare i pensionati (ma non sa che la detassazione è stata abolita)

di Enzo Boldi | 22/07/2020

Matteo Salvini
  • Secondo il leghista andrebbero tagliate le tasse a chi non lavora più

  • Matteo Salvini propone di copiare il modello portoghese

  • Ma non esiste più da inizio anno

Il modello portoghese, spiegato male. Dagli scranni della Lega al Senato, Matteo Salvini ha chiesto al governo di ‘copiare’ ciò che accade in terra lusitana: detassazione completa per i pensionati che arrivano dall’estero, per i primi dieci anni. Secondo il segretario del Carroccio, anche l’Italia dovrebbe pensare a una misura simile, ma si contraddice nel corso del suo discorso a Palazzo Madama. Non si capisce, infatti, se il nostro Paese dovrebbe attirare anziani pensionati dall’estero, oppure spingere affinché gli italiani non vadano all’estero. Nel primo caso sarebbe un modello portoghese, nel secondo no. Anzi. Quel provvedimento è stato superato all’inizio del 2020.

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Leggiamo cosa ha esattamente detto Matteo Salvini al Senato: «Ci sono in questo momento all’estero 373mila pensionati italiani che hanno preso la residenza all’estero. Per esempio in Portogallo, dove per i primi dieci anni non si tassa la pensione di chi si trasferisce lì. Proposta della Lega: usiamo una parte di questi millemila miliardi per copiare il Portogallo e rendere esentasse la vita dei pensionati nelle regioni del Sud del nostro Paese, la Calabria, la Puglia, la Sicilia, la Calabria, la Sardegna. Sono anche più belle con tutto il rispetto del Portogallo». Un modo che, seguendo questa linea di pensiero, dovrebbe spingere gli italiani a rimanere nel Bel Paese.

Matteo Salvini e le pensioni portoghesi

Al netto di questa ipotesi di detassazione, occorre sottolineare come in Portogallo quella legge sia stata superata, come spiega Il Sole 24 Ore. All’inizio dell’anno, infatti, è stato deciso di non mantenere più l’aliquota azzerata per i primi dieci anni, ma di alzarla al 10%. Inoltre, come stabilito dalla Corte UE, non basta la residenza a Lisbona, Oporto o nelle altre città: per ottenere quel beneficio occorre anche ottenere la cittadinanza portoghese. Insomma, una serie di non detti nel discorso di Matteo Salvini al Senato.