Matteo Renzi prima fa l’accordo per la manovra e poi critica lo stesso accordo il giorno dopo

di Gianmichele Laino | 04/10/2019

Matteo Renzi
  • Matteo Renzi sferza la maggioranza sulla manovra

  • Ma il suo partito, Italia Viva, ha partecipato attivamente alla sua impostazione

  • Si sta concretizzando il suo ruolo di guastatore

Matteo Renzi funziona così. Il giorno prima, attraverso i suoi parlamentari, fa un accordo (rivendicandolo) per la prossima manovra di governo, il giorno dopo critica quello stesso prodotto frutto dello stesso accordo. Nella nota di aggiornamento del Def, in base alla vulgata di questi giorni, Matteo Renzi si è battuto per scongiurare qualsiasi variazione dell’Iva, anche considerandola come rimodulazione (con l’abbassamento di alcune aliquote e l’aumento di alcune altre).

LEGGI ANCHE > Gualtieri sulla manovra: «Abbiamo il conto del Papeete da pagare»

Matteo Renzi critica Gualtieri sulla manovra

Eppure, Matteo Renzi oggi dice che in quella stessa manovra si poteva fare molto di più, rivolgendo una critica implicita al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Come, ad esempio, tagliare il costo dei servizi, attualmente fissato in 150 miliardi di euro. Secondo il leader di Italia Viva, che ha scritto una lettera al Corriere della Sera, l’inghippo sta tutto lì: «Approfittare dei tassi bassi – dice Renzi – è il modo per allungare la scadenza e spendere meno: solo così si può mettere in sicurezza il Paese. Si tratta di un’occasione unica».

Insomma, Matteo Renzi ha criticato la manovra. Quella che è stata appena impostata avendo anche il benestare della sua parte politica. Il ragionamento esposto questa mattina sul Corriere della Sera si sarebbe potuto fare prima. E invece il leader di Italia Viva ha iniziato a fare il guastatore, proprio come temeva il Partito Democratico alla vigilia della scissione.

Il ruolo di guastatore di Matteo Renzi

Ecco perché, invece, Nicola Zingaretti ha frenato dopo le parole di Matteo Renzi e ha messo in guardia gli alleati di governo, compreso il Movimento 5 Stelle: qualsiasi polemica interna alle forze di maggioranza è un regalo a Matteo Salvini. E, se è vero che questo governo è nato per scongiurare l’Iva, è pur vero che l’esecutivo aveva anche lo scopo – non secondario – di evitare il trionfo elettorale del leader della Lega. Il primo obiettivo sembra raggiunto. E il secondo?