Orfini e il selfie con il sostenitore M5S: «Non credo di essere ancora pronto a tutto questo»

12/09/2019 di Enzo Boldi

Matteo Orfini

L’accordo con il Movimento 5 Stelle non è stato ancora digerito da Matteo Orfini. L’ex presidente del Partito Democratico – ora deputato -, però, ci ride su raccontando sul proprio profilo Facebook un fatto che gli è accaduto nella giornata di mercoledì, mentre era in giro per le strade di Roma. E proprio lì è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha chiesto la possibilità di scattarsi un selfie con lui. Poi i complimenti, le pacche sulla spalla e la doccia gelata per chi ancora non ha accettato quell’accordo per un governo giallorosso.

Anche perché i dissidi – chiamiamoli così – tra il Movimento 5 Stelle e Matteo Orfini non sono mai mancati e i toni usati non sono mai stati leggeri. Anzi. E anche per questo l’ex presidente del Partito Democratico si è detto contrario a questo accordo. E, ancor di più, ha preso una posizione netta nei confronti dei suoi colleghi di partito che stavano pensando – citando le parole del deputato Pd – «solo alle poltrone e non alle condizioni dei migranti rimasti bloccati nel Mediterraneo». E questo clima è la cornice del racconto fatto via social.

L’imbarazzo di Matteo Orfini di fronte ai ‘complimenti’

«Esco di casa e vado verso la macchina. Si avvicina un ragazzo e mi saluta. Mi chiede se sono davvero io, ed in effetti lo sono – scrive Matteo Orfini sul suo profilo Facebook -. Mi fa molte feste, mi dice che ce la faremo, che è convinto che cambieremo il paese. Mi chiede di fare un selfie insieme. Poi mi abbraccia. E mi dice ‘sono un elettore del m5s’. Non credo di essere ancora pronto a tutto questo».

L’accordo giallorosso

E no, Matteo Orfini – non appena ingoiato il boccone amaro di un’alleanza con i ‘nemici pentastellati’ – non è ancora pronto a vedere la gioia negli occhi degli elettori per questo accordo. Nonostante le sue posizioni, infatti, il Partito Democratico ha fatto una scelta diversa che lui, ora, subisce passivamente.

(foto di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

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