Mattarella a Vo’ ha un pensiero per Willy: «Basta violenza e stop a chi la pratica e la eccita sui social»

L'intervento del capo dello Stato per la riapertura delle scuole in uno dei luoghi simbolo della tragedia del coronavirus

di Gianmichele Laino | 14/09/2020

Mattarella a Vo'

Il presidente Sergio Mattarella a Vo’ Euganeo rappresenta un’immagine fortissima di rinascita. Il Capo dello Stato si è recato in uno dei luoghi simbolo della pandemia da coronavirus in Italia – dove c’è stato il primo decesso, quello di Adriano Trevisan – per inaugurare il nuovo anno scolastico. Un momento di commozione tra gli alunni e le autorità presenti, non soltanto del mondo delle istituzioni, ma anche della cultura e dello sport (presente anche il ct della nazionale di calcio Roberto Mancini).

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Mattarella a Vo’ e l’intervento su Willy

Ma l’intervento di Mattarella a Vo’ è anche l’occasione per fare il punto della situazione, per tirare le fila su quello che è diventato il nostro Paese dopo la pandemia. Sicuramente, la morte di Willy Monteiro Duarte a Colleferro rappresenta un fattore negativo, assolutamente contrario a quello spirito che avrebbe dovuto farci uscire migliori e più uniti da una pandemia che ha messo a rischio la tenuta democratica e sociale del nostro Paese.

«Siamo sconvolti per la morte di Willy – ha detto il presidente Mattarella -, pestato a morte per aver difeso un amico contro la violenza. Il suo volto sorridente resterà come un’icona di amicizia e di solidarietà, che richiama i compiti educativi e formativi della scuola e dell’intera nostra comunità. In coerenza con questi valori occorre spiegare il massimo impegno per contrastare chi pratica una violenza vile e brutale che più volte si è manifestata anche nei giorni scorsi e chi la predica o la eccita nei social».

Il richiamo di Mattarella a Vo’

Un richiamo fortissimo alla responsabilità e all’utilizzo consapevole dei mezzi di comunicazione, quello del presidente Mattarella che non arriva in maniera isolata. Già in passato aveva avuto modo di sottolineare come i social network potessero essere un luogo pericoloso, dove lo scontro si alza all’improvviso, creando vittime inconsapevoli e carnefici della porta accanto. Tra le righe dell’intervento di Mattarella, tuttavia, c’è anche il richiamo a un certo tipo di politica urlata, che fa proprio dei social network il terreno principale dello scontro e del recupero del consenso.