L’oste che ha servito il pranzo a Massimo Sebastiani e a Elisa Pomarelli: «Non hanno bevuto più del solito bicchiere»

di Redazione | 09/09/2019

Massimo Sebastiani
  • Tra le ipotesi che stanno circolando, anche quella dell'omicidio avvenuto in seguito allo stato di alterazione da alcol

  • Ma l'oste della taverna Il Lupo dice che i due non avevano bevuto

  • "Non più del solito bicchiere"

Una delle possibili ipotesi, diffusa in queste ore attraverso organi di stampa, è che Massimo Sebastiani – reo confesso dell’omicidio di Elisa Pomarelli – abbia assalito la donna in preda a un raptus: una sorta di mix tra gelosia e uno stato di alterazione che alcuni avrebbero attribuito all’alcol assunto durante il pranzo domenicale. Tuttavia, l’oste della trattoria Il Lupo, il locale dove Massimo ed Elisa hanno consumato l’ultimo pasto insieme, smentisce la circostanza che – almeno all’interno della trattoria – i due avessero bevuto.

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Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli non avevano bevuto

«Ha ordinato lui per entrambi – ha spiegato l’oste Luigi Farina al Quotidiano.net -: tortelli, gamberoni e branzino. Non mi pare avessero preso del vino, o forse sì. Non più del solito bicchiere, comunque». Insomma, questa frase basterebbe da sola a far comprendere che ricercare nell’alcol la giustificazione per l’omicidio rappresenta una pista sbagliata. Tanto più che gli inquirenti hanno dichiarato come probabile l’ipotesi che l’omicidio sia avvenuto pochi minuti dopo l’uscita dei due dall’osteria. Nel giro di una mezz’ora, Massimo Sebastiani avrebbe condotto Elisa Pomarelli nei pressi di un pollaio vicino casa sua e lì l’avrebbe uccisa.

L’inverosimile ricostruzione in base alla quale Massimo avrebbe ucciso Elisa alterato dall’alcol

Inverosimile, dunque, che l’alcol in eccesso sia stata una delle cause scatenanti di un omicidio che sorprende anche per come è stato raccontato. I conoscenti dei due si sono detti sbalorditi da quanto accaduto, perché il comportamento di Massimo Sebastiani non aveva mai fatto presagire nulla del genere. Ma gli omicidi – specialmente quelli che avvengono senza una precisa premeditazione, come sembra sia capitato anche in questo caso – non si possono prevedere.

Massimo Sebastiani ha commesso un orrendo femminicidio che non trova giustificazione nello stato di alterazione o nella mancata premeditazione. Lo ha commesso perché il rapporto con Elisa Pomarelli, 28 anni, aveva assunto una direzione sbagliata, in primo luogo nella sua mente, nell’idea che lui si era fatto di loro. Un’idea che Elisa non aveva mai alimentato.