Il nuovo caos mascherine. Arcuri: «Perché prima del prezzo a 50 cent le farmacie le avevano?»

12/05/2020 di Enzo Boldi

Mascherine chirurgiche

Con l’inizio della fase 2, c’è un problema che sembra essere di difficile risoluzione. Si tratta delle mascherine chirurgiche che, con l’ordinanza del 26 aprile scorso, devono essere vendute al dettaglio al prezzo di 50 centesimi (al netto dell’Iva) nelle farmacie. Ora, però, le scorte sembrano essere esaurite e in queste ore si sta consumando l’ennesimo scontro tra Federfarma e il commissario Domenico Arcuri. Nel frattempo, il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, annuncia che nel prossimo decreto sarà cancellata l’imposta sul valore aggiunto su questi prodotti.

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«La colpa non è mia ma di distributori e farmacisti. Le farmacie non hanno le mascherine chirurgiche perché due società di distribuzione hanno dichiarato il falso, non avendo a disposizione nei magazzini i 12 milioni di mascherine che sostenevano di avere – ha detto Domenico Arcuri rispondendo alle accuse -. Il prezzo massimo è stato fissato nel solo interesse dei cittadini. Chi oggi afferma di non avere mascherine e di aver bisogno delle forniture del Commissario, fino a qualche settimana fa le aveva e le faceva pagare ben di più ai cittadini».

Mascherine chirurgiche, prosegue lo scontro tra Arcuri e le farmacie

La controreplica è arrivata questa mattina da Alfredo Procaccini, vicepresidente Federfarma Roma, che ad Agorà (Su Rai 3) ha detto: «Tutto questo non ha senso. Le farmacie non hanno mascherine chirurgiche. Punto, questa è la realtà dei fatti. È impossibile dire il falso su 12 milioni di mascherine (facendo riferimento alle due società di distribuzione citate da Arcuri, ndr)». Lo stesso Procaccini ha detto di aver venduto le mascherine a 1,20 euro prima del prezzo imposto e di non aver mai trattato quel prodotto prima della pandemia.

L’Iva e il prossimo decreto

Sempre nel corso di Agorà, il viceministro dell’Economia Misiani ha confermato quanto dichiarato da Giuseppe Conte lo scorso 26 aprile: nel prossimi decreto sarà abolita l’Iva sul prezzo delle mascherine chirurgiche. Non è stato chiarito, però, se si deciderà per un prezzo imposto più alto rispetto ai 50 centesimi attuali.

(foto di copertina: da Pixabay)

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