Martina Nasoni: «Mi hanno detto no ad Amici, ma non ero pronta. Irama? Spero legga il mio libro» | ESCLUSIVA

La vincitrice del Grande Fratello 16 parla a Giornalettismo del suo ultimo libro e dei suoi progetti

di Gabriele Parpiglia | 06/10/2020

Martina Nasoni

Martina Nasoni, a chi ha dedicato questo libro?

«Alla mia futura figlia. Purtroppo se sarà una femminuccia, le tramanderò la mia stessa patologia “cardiomiopatia ipertrofica”. Leggendo il libro, da grande, capirà che non sarà stato un errore. Io sono come il cuore, un sistema autonomo che sfreccia veloce, incurante della paura di correre e di reagire, anche quando tutto fa male, perché la forza viene da sé, la forza la trovi dentro. Il cuore non si arrende, non cessa di sperare e non cessa di rincorrere l’amore. E nemmeno io…».

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La storia di Martina Nasoni raccontata nel suo libro

In questo libro (edizioni Piemme), Martina Nasoni, vincitrice del “Grande Fratello 16”, racconta la sua vita, dolore, amore, successi e cadute. Ma avere un cuore grande, come il suo, non è sempre un vantaggio. Martina Nasoni nasce con una malattia ereditata dalla madre, la cardiomiopatia ipertrofica: il suo cuore è troppo ispessito e può ostacolare il passaggio del sangue. A dodici anni le viene impiantato un pacemaker, che lei chiama Bob. Questo libro racconta come si riesce a convivere con una malattia cronica, a quali forze interiori si fa appello e che cosa si può imparare, sulla vita e su se stessi. Ma è anche la storia di come Martina ha inseguito i suoi sogni, cogliendo occasioni inaspettate. A partire dall’incontro con il cantante Irama, che si è ispirato a lei per una canzone diventata famosa a Sanremo: La ragazza con il cuore di latta. E poi la partecipazione al Grande Fratello, la vittoria a sorpresa, la popolarità… ma sempre con la consapevolezza di dover lottare ancora. E il sogno di dare alla luce una bambina, un domani, perché quel cuore troppo grande batta per tutte e due. E a Giornalettismo rivela in esclusiva successi e sconfitte.

Come è nata l’idea di questo libro?

«Dopo il “Grande Fratello” ho avuto richieste da tantissime persone che mi chiedevano consigli sul come vivere e convivere con questa patologia. E allora mi son detta: “Se faccio un libro, posso dire tutto”. E ringrazio chi mi ha dato l’opportunità».

Martina Nasoni spiega i suoi attuali rapporti con Irama

Il titolo “Questo cuore batte per tutti e due”… è dedicato al cantante Irama con il quale ha avuto un flirt?

«No. Il titolo è dedicato a me e alla mia futura bimba sia chiaro. Irama, ha segnato l’inizio di quest’avventura. Ma il resto l’ho vissuto sulla mia pelle in tutto e per tutto».

Irama, ha letto il suo libro?

«Non lo so. Non lo sento da tempo. Se lo farà, ne sarò contenta, ma l’ho perso di vista. Sarò onesta: non lo sento da quando ha partecipato al “Festival di Sanremo” portando la mia storia sul palco e in musica (con la canzone La ragazza con il cuore di latta, ndr). Gli ho fatto un sincero in bocca al lupo. Poi non ci siamo più né visti, né sentiti. Lo dico senza alcuna polemica ma è andata così. Spiace umanamente, spiace».

Quali sono oggi le risposte del pubblico dopo l’uscita del libro?

«Sono emozioni positive che arrivano da ogni parte d’Italia. Molti mi dicono “grazie” per i consigli e per l’aiuto. È una grande responsabilità ma sono felice e sono io che ringrazio loro soprattutto le ragazze che hanno una bassa auto stima e hanno trovato una nuova forza anche attraverso la mia storia di dolore».

Lei è single o fidanzata?

«Sono single da un anno. Ho frequentato qualcuno ma non era “qualcuno” giusto».

Da grande quali sono i suoi sogni?

«Deciderà la vita. Sogno di cantare da sempre. Non vivo con la voglia di fare qualcosa a tutti i costi. Non spingo per “arrivare”. Aspetto il mio momento. Le cose accadono perché devono accadere. Ma so aspettare. Le svelo un segreto: quest’anno ho fatto il provino per “Amici”, lo scorso giugno, ma non è andata bene. Quel giorno l’emozione mi ha fregato o forse il mio cuore non ha retto (sorride, ndr). Però non è una sconfitta. E’ uno stimolo per ripartire e riprovarci. Io sono così onesta fino alla fine. C’è chi non ammette le sconfitte per paura dei giudizi degli altri. Ma per chi come è nato combattendo tra la vita e la morte che cosa vuole che sia un provino andato male? Solo un occasione per migliorare».