Manda un sms alla moglie, uccide i figli gemelli di 12 anni e si suicida: «Non li rivedrai più»

di Ilaria Roncone | 27/06/2020

cellulare Mario Bressi
  • Questa notte nel lecchese si è consumata una tragedia

  • Duplice omicidio-suicidio di un padre, che ha strangolato i gemelli per poi buttarsi da un ponte

  • La notte scorsa aveva scritto alla madre, con la quale si stava separando: «Non li rivedrai più»

Questa terribile pagina di cronaca nera arriva da Margno, nel Lecchese. Stando alle prime informazioni che arrivano, il padre avrebbe strangolato i due bambini – un maschio e una femmina di 12 – mentre dormivano. Dopo il duplice omicidio l’uomo si sarebbe a scappare dal condominio vicino alla locale funivia montana per poi buttarsi da un ponte, dove è stato trovato cadavere. Prima di fare tutto questo aveva inviato un sms alla moglie, con la quale stava avvenendo una difficile separazione, scrivendole che non li avrebbe più rivisti. Inutile allertare le forze dell’ordine e precipitarsi sul posto, per i bambini non c’era più niente da fare.

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Duplice omicidio e suicidio di un padre a causa della separazione con la moglie

Stando alle prime ricostruzioni, il terribile e violentissimo gesto sarebbe stato fatto per via della difficile separazione in corso tra i due coniugi. L’uomo si chiama Mario Bressi, aveva 45 anni ed era di Gessate. I due figli gemelli si chiamavano Elena e Diego. A scoprire i corpi dei bimbi è stata la madre. L’uomo era solito passare le vacanze a Margno, piccolo paese di villeggiatura in Valsassina, ed era lì con i figli per le vacanze estive. Il primo allarme è scattato questa mattina intorno alle 9. L’sms del padre alla madre era arrivato questa notte.

Bimbi morti per soffocamento dopo essere stati sedati

I due ragazzini sarebbero – stando a quanto stabilito dal medico legale – morti per soffocamento dopo, forse, essere stati sedati. La scorsa notte, intorno alle 3, l’uomo ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto di lui e dei due figli con la didascalia «Con i miei ragazzi sempre insieme». Raccolta dagli agenti la testimonianza del vicino di casa di Bressi: «Stanotte ho sentito dei rumori sordi, non capivo. Poi questa mattina presto ho sentito delle urla e sono uscito. Ho fatto la rampa di scale e ho visto la madre dei ragazzini, disperata. Urlava “non si svegliano, non si svegliano”. Anche gli uomini della Croce rossa piangevano». Incredulo ha raccontato di conoscere «bene la famiglia, sono villeggianti da tanto tempo qui a Margno, come noi. Conosco il nonno, insomma ci conosciamo tutti. I ragazzini ieri sera giocavano felici nel cortile. È tremendo, non posso crederci…».

(Foto profilo dalla pagina Facebook di Mario Bressi)