L’ultima battaglia del Pd è per l’oscuramento del mobile game Mafia City

di Gianmichele Laino | 27/07/2020

Mafia City

«Sta girando sui social la pubblicità di uno schifoso videogame chiamato Mafia City. Un gioco al quale stanno partecipando milioni di ragazzini. Un subdolo strumento di propaganda mafiosa. Depositerò una interrogazione parlamentare e ne chiederò l’oscuramento» – sono queste le parole con cui il deputato Carmelo Miceli ha annunciato l’interrogazione parlamentare che andrebbe a identificare l’ultima battaglia del Pd in ordine di tempo.

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Mafia City e la crociata del Pd contro il videogame

Ma perché il Partito democratico ce l’ha tanto con un mobile game? Secondo i dem, il prodotto sarebbe diseducativo perché utilizza il tema della mafia e lo inserisce all’interno di un videogioco. Un po’ come tutti quei videogame o mobile game che utilizzano tematiche collegate alla guerra, alla violenza, ad altri aspetti piuttosto crudi della vita quotidiana per colpire i loro fruitori che, evadendo dalla realtà, si rifugiano spesso in quella virtuale.

I videogame sono prodotti di intrattenimento come i film o i libri. Insomma, sembra poco pratico prendersela con tutti quelli che trattano di mafia in maniera anche piuttosto violenta ed esplicita. Per dirne una, l’influenza della serie tv su Gomorra su un ragazzo di sedici anni potrebbe essere addirittura superiore a quella di un mobile game come Mafia City che utilizza i simboli della criminalità organizzata in maniera sin troppo stereotipata e lontana dai dettagli che emergono in altre opere (Gomorra, appunto, ma anche la trilogia del Padrino).

Mafia City, cosa è successo nel dibattito politico

Se poi ci sono degli altri videogame che usano l’argomento della mafia per ottenere visibilità, Mafia City viene definito – dagli esperti di gaming – uno dei più innocui in questo senso. Eliminare la violenza dai video game, sia inteso, non è una battaglia senza senso: ma andrebbe affrontata da una prospettiva completamente diversa, analizzando le dipendenze, introducendo una linea di demarcazione tra la realtà e il mondo virtuale. Iniziative singole e isolate come questa non fanno altro che aumentare il potere negoziale di prodotti come Mafia City, forse destinati a passare inosservati su un mercato che – in questo specifico settore – ha molta concorrenza. Ma che, adesso, sicuramente otterrà una visibilità maggiore dopo questa iniziativa politica.

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