Il M5S ha scelto di sponsorizzare i video di Matteo Salvini e Giorgia Meloni sul referendum

Lo ha fatto attraverso una pagina recentemente costituita sul referendum sul taglio dei parlamentari

di Gianmichele Laino | 15/09/2020

Da maggio del 2019 Facebook ha aperto a tutti la sua Ad Library, soprattutto per quanto riguarda i temi sociali e politici, consentendo così di capire chi e quanto spende sul social network per promuovere i propri contenuti. Insomma, quando sulla vostra timeline compare la dicitura “contenuto sponsorizzato”, potete agevolmente verificare chi è a sponsorizzare quel post e per quale cifra. Oggi, la nostra attenzione è stata attirata da una serie di video pubblicati dal recentissimo account IoVotoSì su Facebook, una pagina che è stata creata il 9 settembre e che, da ieri, ha iniziato a sponsorizzare alcuni contenuti. Il finanziatore di questi contenuti è il Movimento 5 Stelle-Camera. 

LEGGI ANCHE > Europee, da marzo a maggio la Lega ha speso 75mila euro sulla pagina Facebook di Salvini

M5S sponsorizzazioni dei video di Salvini e Meloni sul referendum

La pagina ha pochi followers (tra 15 e 17), ma grazie alle sponsorizzazioni riesce a raggiungere un buon numero di persone. Nella prima giornata di inserzioni (come si può vedere qui), ovvero quella del 14 settembre, il Movimento 5 Stelle alla Camera ha utilizzato una strategia piuttosto particolare: ha scelto di stanziare un budget per spingere dei contenuti (due video e una foto) di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni. 

M5S sponsorizzazioni

Uno dei due video riguarda un intervento di Giorgia Meloni al Tg1 in cui si spiega perché la leader di Fratelli d’Italia sia intenzionata a votare Sì al referendum del 20 e del 21 settembre sul taglio dei parlamentari, partendo dall’opposizione (con apprezzamento del M5S). Attualmente, il video è ancora in corso di sponsorizzazione, ma ha già superato le 60mila visualizzazioni. L’altro video, invece, estrapola un passaggio dall’intervento in Senato di Salvini in cui dice di accettare la sfida di dire Sì al taglio dei parlamentari. Per il primo video, il M5S ha stanziato una cifra tra i 200 e i 299 euro, per quello di Salvini una somma inferiore ai 100 euro. Stessa cifra impiegata anche per una card con il volto di Salvini e una sua citazione del 2019 sul taglio dei parlamentari.

M5S sponsorizzazioni con video di Salvini e Meloni: ha senso?

Se analizziamo la grafica, notiamo che c’è anche una certa differenza tra i colori normalmente impiegati dal M5S (e dall’immagine coordinata della pagina Facebook IoVotoSì): il blu, il tricolore, il bianco delle scritte. Sembra, insomma, che ci si sia ispirati proprio ai font normalmente utilizzati da Matteo Salvini e da Giorgia Meloni per le loro campagne social.

Da un lato, la scelta del M5S di sponsorizzare video con Matteo Salvini e Giorgia Meloni può essere comprensibile per il fatto che anche loro – almeno a parole – sono schierati a favore del Sì, dall’altro rappresenta un boomerang. Perché dare spazio, pagando per questo spazio, ad avversari politici che si battono sulle stesse posizioni ma solo su questo tema? Non c’è il rischio di creare confusione nell’elettore? O è un’ammissione di colpa del tipo: con i nostri politici non riusciamo a far penetrare il messaggio, allora ci affidiamo a politici di altri schieramenti che stanno avendo più successo di noi?

TAG: M5S