Lucia Borgonzoni non mantiene la promessa e resta senatrice

di Enzo Boldi | 27/03/2020

Lucia Borgonzoni
  • Alla fine Lucia Borgonzoni ha deciso di non guidare più l'opposizione in Emilia-Romagna

  • Lascia il suo seggio in consiglio Regionale per rimanere senatrice

  • In campagna elettorale aveva promesso l'esatto opposto

Lo aveva garantito ai suoi corregionali durante la sua campagna elettorale, ma si sa che le promesse dei politici fanno un baffo al vecchio detto che veniva attribuito ai marinai. Sta di fatto che Lucia Borgonzoni ha fatto la sua scelta: rimanere senatrice e rinunciare a essere la leader dell’opposizione all’interno del Consiglio Regionale in Emilia-Romagna. A due mesi dalla sconfitta elettorale, dunque, la parlamentare della Lega ha optato per lo scranno all’interno di Palazzo Madama.

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Il suo posto all’interno del Consiglio Regionale sarà preso dal collega del Carroccio Marco Mastacchi che, con un post su Facebook ha annunciato che la decisione di Lucia Borgonzoni è nata dopo che Matteo Salvini le ha chiesto di rimanere a Roma. Insomma, da prima gli Emiliani-Romagnoli a prima la Capitale.

Lucia Borgonzoni lascia il Consiglio Regionale

Eppure nel corso della campagna elettorale per le Regionali in Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni aveva ribadito – anche in televisione – un concetto talmente chiaro da sembrare insormontabile: «Se dovessi vincere, il mio primo atto da Presidente sarà il taglio della burocrazia e una semplificazione per aiutare le famiglie – aveva detto a Cartabianca, su Rai 3 -. Se dovessi perdere, rimarrei a capo dell’opposizione e mi dimetterei da senatrice». Due eventi collegati che hanno portato a una soluzione finale: non ha vinto, ha deciso di lasciare il consiglio Regionale, il ruolo di capo dell’opposizione e non si è dimessa da senatrice.

Le promesse da politici

C’è da dire che in pochi aveva creduto che, in caso di sconfitta, Lucia Borgonzoni si sarebbe dimessa dalla sua carica a Palazzo Madama. Molti suoi elettori – perché, occorre ricordarlo, nonostante la sconfitta la Lega ha ottenuto un clamoroso risultato in quel 26 gennaio – forse avevano sperato di far proseguire il pressing leghista a suon di una sua opposizione. Ma Roma – quella che una volta chiamavano ladrona – ha il fascino del canto delle Sirene raccontato da Omero nell’Odissea.

(foto di copertina: da pagina Facebook di Lucia Borgonzoni)