La bozza del decreto, la fuga di notizie e la fuga da Milano | VIDEO

08/03/2020 di Enzo Boldi

Era già accaduto nel recente passato, ma questa volta l’effetto della fuga di notizie trapelata da Palazzo Chigi e dintorni ha avuto riflessi ben differenti. Nella serata di ieri è iniziata a circolare la bozza del decreto che indicava la Lombardia zona rossa (con altre 11 province, diventate 14 nella versione definitiva firmata dal presidente del Consiglio), dando il via a un affollamento delle stazioni di cittadini che, in fretta e furia, hanno preso i primi treni per allontanarsi (come dimostrano alcuni video) da Milano prima dell’entrata in vigore del provvedimento. Un fatto molto grave che, come sottolineato dallo stesso Giuseppe Conte, ha provocato caos. Ora è caccia a chi ha inviato ai giornalisti quella bozza.

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«È necessario chiarire quel che è successo, una cosa inaccettabile: un dpcm, che stavamo formando a livello di governo per regolamentare le nuove misure che entrano in vigore subito, lo abbiamo letto su tutti i giornali – ha detto il presidente del Consiglio nella conferenza stampa tenuta nelle notte -. Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Questa pubblicazione ha creato incertezza, insicurezza, confusione e non lo possiamo accettare». I media hanno inevitabilmente pubblicato il contenuto della bozza che qualcuno all’interno di Palazzo Chigi (cioè qualcuno che ha partecipato a quella riunione di ieri sera) ha inviato ai giornalisti in anteprima. E l’effetto è stato quel che vediamo nei video che circolano sui social network.

Lombardia zona rossa, la fuga da Milano prima della firma sul decreto

Negli ultimi giorni le stazioni dei treni erano praticamente vuote, con un drastico calo dei passeggeri proprio per via dell’emergenza Coronavirus. Ieri sera, però, poco dopo la diffusione della bozza del decreto poi approvato ufficialmente dal governo, ecco che a Porta Garibaldi e Centrale sono apparse centinaia di persone con le valige al seguito alla ricerca del primo treno utile per lasciare la Lombardia zona rossa.

Ovviamente si parla di circa 300 persone, mentre l’area metropolitana di Milano ne conta oltre 4 milioni, che hanno preso (o tentato di prendere) uno dei pochi treni (dopo le 22 ne partono un paio) in direzione Sud. Un gesto comunque molto irresponsabile dato che, con questo comportamento si mette a rischio quel che il DPCM siglato nella notte ha provato a contrastare la probabile diffusione del virus.

 

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