Locatelli risponde a Salvini che dice che «i consulenti del governo non ne hanno azzeccata una»

A Otto e mezzo Lilli Gruber ha letto a Locatelli un'affermazione di Matteo Salvini sui membri del comitato tecnico-scientifico che non ne avrebbero azzeccata una

11/11/2020 di Ilaria Roncone

locatelli salvini

«I consulenti del governo non ne hanno azzeccata una» legge Lilli Gruber davanti a Locatelli in collegamento a Otto e Mezzo. Arriva la risata – evento piuttosto raro in pubblico per Franco Locatelli, che abbiamo imparato a riconoscere durante la prima ondata nel quotidiano appuntamento di lettura dei bollettini coronavirus -. «Serve un comitato tecnico-scientifico di fiducia del Parlamento», continua La Gruber riportando le parole di Matteo Salvini.

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Locatelli Salvini: la risposta del presidente del Consiglio superiore di sanità al leghista

In primis ride, Locatelli. Poi risponde con l’eleganza e la compostezza cui ci ha sempre abituati a Lilli Gruber che gli chiede di replicare e se, eventualmente, si rimprovera qualcosa. «Replico in una maniera molto semplice: qualche volta ci dimentichiamo il nome di un verbo meraviglioso e il suo significato. Servire. Servire per me e per tutti i colleghi e amici del Comitato tecnico-scientifico viene a essere declinato come servire lo Stato, servire il Paese, servire chi ci ha investito di questo ruolo cercando di offrire il meglio delle nostre capacità».

Locatelli insegna a Salvini come si serve lo Stato

Il ruolo di servitore dello Stato e dei cittadini è quello che, in teoria, anche Matteo Salvini ha accettato diventano parte del Parlamento. Locatelli ricorda al leghista come si fa. Il presidente del Consiglio superiore di sanità continua: «Se poi il governo, piuttosto che il Parlamento, decidessero di orientare diversamente le scelte sulla composizione del Comitato tecnico-scientifico personalmente – ma sono certo di interpretare anche il pensiero degli altri colleghi – con lo stesso spirito con cui abbiamo accettato di servire accetteremmo tranquillamente di metterci da parte». Indubbiamente secco e diretto nel ricordare come dovrebbe comportarsi una persona che serve i cittadini e lo Stato.

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