Non c’è obbligo di pagamenti elettronici e POS per gli acquisti al di sotto dei 30 euro

Nel frattempo, sono stati sospesi anche procedimenti e termini per l'adozione delle sanzioni

Redazione 24 Nov 2022
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Assistiamo all’ennesimo cambiamento delle abitudini degli italiani dettato da una decisione presa nel corso di un consiglio dei ministri. Se, fino a qualche giorno fa, i cittadini avevano iniziato a prendere maggiore familiarità con i pagamenti elettronici – perché il POS era diventato obbligatorio per i commercianti dal 1° luglio 2022, con tanto di sanzione per chi non avesse accettato i pagamenti con carta -, rinunciando sempre più spesso all’utilizzo del contante, con questa nuova manovra – la prima del governo di Giorgia Meloni – c’è il rischio di fare una marcia indietro. In base a quanto previsto dalla bozza approvata in consiglio dei ministri, infatti, i pagamenti elettronici non saranno più obbligatori per le cifre inferiori ai 30 euro.

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Limite al POS: non è obbligatorio per i pagamenti sotto ai 30 euro

Entro il 30 giugno, sarà cura del ministero delle Imprese e del Made in Italy – retto da Adolfo Urso – verificare la proporzionalità per le eventuali sanzioni che verranno comminate. Nel frattempo, però, i procedimenti sanzionatori e i relativi termini per l’adozione delle sanzioni fin qui erogate sono sospesi. Non è una novità in realtà: è durato davvero pochissimo, infatti, il periodo di tempo in cui queste multe sono entrate effettivamente in vigore. Dal 30 giugno 2022, infatti, era stato dato seguito a una normativa che era stata introdotta già nel 2014. A quell’altezza cronologica erano sempre mancati i decreti attuativi che avrebbero dato origine alle sanzioni.

Anche sulla cifra limite per accettare i pagamenti elettronici, in Italia, si è assistito a una sorta di valzer. In passato, il tetto dei 30 euro era stato già fissato, poi abbassato a 5 euro, poi – nei fatti – eliminato e, ora, riportato nuovamente a 30 euro. Come dicevamo all’inizio, sono misure che incidono profondamente nella vita quotidiana dei cittadini italiani: dati recenti relativi ai pagamenti digitali, raccolti dal Politecnico di Milano, ci comunicano che, nel primo semestre del 2022, le transazioni hanno raggiunto 182 miliardi di euro, con un +22% sullo stesso periodo del 2021. Sempre secondo questo studio, il pagamento in contanti – rispetto al totale delle transazioni tracciate nel nostro Paese – era sceso sotto la soglia del 50%.

Possibile, dunque, che l’introduzione del tetto di 30 euro per i pagamenti elettronici possa rimescolare nuovamente le carte, sia lato esercenti, sia lato consumatori. Ma questo rappresenta sicuramente un passo indietro rispetto all’evoluzione dell’economia digitale. E tracciabile.