La figuraccia della sottosegretaria all’economia M5S Laura Castelli in commissione

La sintesi sta tutta nelle parole che Guido Crosetto avrebbe raccolto direttamente da Claudio Borghi, economista di riferimento della Lega: «Abbiate pazienza – scrive Tommaso Ciriaco su Repubblica – e lasciate correre ancora per un paio di volte, poi vi mandiamo l’altro vice. Quello bravo». Parole offensive (e anche sessiste), che arrivano direttamente dall’alleato di governo, nei confronti di Laura Castelli, sottosegretaria all’Economia nel dicastero presieduto dal ministro Giovanni Tria.

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Laura Castelli, la figuraccia in commissione

A quanto pare, nel corso della giornata di ieri, l’esponente del Movimento 5 Stelle avrebbe fatto una brutta figura in commissione Bilancio. Secondo il parlamentare di Forza Italia Felice D’Ettore, professore universitario, la Castelli non sapeva quello di cui stava parlando: «Se lei fosse mia alunna – avrebbe detto – non meriterebbe nemmeno diciotto».

Tante omissioni, tanti rinvii a un approfondimento futuro, tante risposte lontane dal contesto. È questo ciò che ha mandato in bestia i tanti esperti e ricercatori di economia che fanno parte della commissione. In modo particolare, la Castelli non avrebbe offerto una risposta soddisfacente al dem Luigi Marattin che aveva chiesto un chiarimento circa «la diminuzione dei trasferimenti per circa 2 miliardi alle amministrazioni pubbliche, di cui 800 milioni alle regioni».

Laura Castelli: «Se questo è l’atteggiamento, allora sto zitta»

La Castelli ha risposto: «Gli 800 milioni sono effetto di regolazione di conguagli alle regioni a statuto speciale, per gli altri 1,3 miliardi mi riservo di rispondere». A quel punto, gli altri parlamentari incalzano con altre domande specifiche – come riporta il quotidiano La Repubblica -: «Perché ha detto che l’evoluzione del quadro macroeconomico ha effetti negativi sulle imposte indirette e positivi su quelle dirette?». Ancora una volta, la Castelli non risponde e rinvia la discussione.

A questo punto, i parlamentari iniziano a darsi di gomito e continuano a infierire sulla Castelli che, a un certo punto, sbotta e minaccia: «Se questo è il vostro atteggiamento, allora sto zitta». In Transatlantico, poi, è tutto un commento su quanto appena accaduto. E si arriva persino al paradosso della frase di Claudio Borghi al collega Crosetto che abbiamo citato in apertura. Cronache e retroscena del governo giallo-verde.

FOTO: Vincenzo Tersigni/ANSA

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