Latina, il coronavirus non frena le provocazioni: vandalizzata la statua di Pertini

16/03/2020 di Daniele Tempera

Il coronavirus non ferma i vandali, né le provocazioni. Nella notte di ieri è stata vandalizzata la statua di Sandro Pertini, partigiano, socialista e storico (e indimenticabile) Presidente della Repubblica Italiana. La statua si trovava in via Don Morosini nel centro della città laziale.

 

La statua era stata donata dalla sezione Anpi di Latina  e realizzata dalla scultrice moldava Natasha Bozharova in occasione dell’inaugurazione con la “Passeggiata Sandro Pertini“ nel febbraio del 2018.Immediata la replica del sindaco di Latina, Damiano Colletta: “Vergognoso, ignobile. Un atto di gente senza cuore, senza anima, senza testa. Un’offesa per la città. La rifaremo più bella! Ce la faremo”.

Nel basamento della statua troviamo la frase “Non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, non vi può essere giustizia sociale senza libertà”. La summa del pensiero di uno dei più grandi protagonisti del ‘900, un Secolo che ci ha insegnato che né la libertà, né la giustizia sociale sono date una volta per tutti. Concetti evidentemente sconosciuti a chi è riuscito a violare le disposizioni governative per vandalizzare, in piena notte, una statua che dovrebbe parlarci della fierezza e della forza del resistere in un tempo che di forza ne richiede non poca.

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