L’Aquila, si dimette il sindaco Biondi: «Il governo si è dimenticato di noi»

di Enzo Boldi | 15/03/2019

L'Aquila, Pierluigi Biondi si dimette da sindaco
  • Il sindaco de L'Aquila, Pierluigi Biondi, si è dimesso dalla propria carica

  • Il primo cittadino, che milita in Fratelli d'Italia, accusa la maggioranza a pochi giorni dal decimo anniversario del sisma

  • Accusa il governo di essersi dimenticato di quel territorio e delle sue difficoltà

Il prossimo 6 aprile sarà una triste ricorrenza per L’Aquila. Dieci anni fa, infatti, il capoluogo abruzzese (così come molte altre cittadine) furono colpite da quel fortissimo terremoto che provocò la morte di 309 persone. Erano le 3.32 quando la scossa di magnitudo 5.9 della Scala Richter fece tremare la terra provocando il crollo di diversi palazzi ed edifici. In questi dieci anni si sono succeduti diversi governi e varie amministrazioni locali, ma la situazione è ancora ben lontana da tornare alla normalità. E adesso si è aggiunto un nuovo colpo di scena, con le dimissioni del sindaco Pierluigi Biondi.

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«Con la serenità, il senso di responsabilità e il rispetto che si deve a L’Aquila, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni – ha detto in conferenza stampa Pierluigi Biondi. Il governo nazionale, ma anche le forze politiche locali, sembrano non dare la giusta attenzione alla città e al suo territorio, nonostante il decennale del sisma sia alle porte». Il sindaco, eletto venti mesi fa e sostenuto dal suo partito – Fratelli d’Italia – e dal Centrodestra, ha richiamato il governo a una maggiore attenzione perché si è ancora lontani dal tornare a esser quelli che si era prima di quel 6 aprile 2009.

Si dimette il sindaco de L’Aquila e accusa il governo

«Non sono disposto a mettere le mani in tasca né a imprese né a cittadini senza il trasferimento dei fondi dallo Stato per i mancati incassi del Comune – ha proseguito l’ex sindaco de L’Aquila – non voglio aumentare le tasse e fare l’esattore. Mi è stato assicurato il trasferimento, ma non è sufficiente. Ho avvisato il sottosegretario Crimi molto disponibile e uomo di ascolto. Ma non è sufficiente per portare a casa il risultato. Sarà il commissario a gestire questa fase. Lo devo alla mia coscienza, alla mia educazione e alla città». Un atto di coscienza, nel tentativo di risvegliare la politica e affrontare i temi dei vari territori in difficoltà.

L’appello alle forze politiche nazionali

«L’Aquila merita rispetto dal livello locale a quello nazionale. Spero la scelta serva a scuotere le coscienze a tutti i livelli soprattutto dopo aver vissuto il dramma del terremoto – ha concluso Pierluigi Biondi -. Al termine di questo mio appello alle forze politiche locali e nazionali sono disposto a parlare con tutti».

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO PERI)