Il giorno peggiore di sempre per Piazza Affari, la timidezza della Lagarde fa sprofondare i mercati

di Redazione | 12/03/2020

750 miliardi BCE
  • Mai in una sola seduta Piazza Affari aveva perso il 17%

  • Complice anche Christine Lagarde, che non ha rassicurato i mercati

  • La Bce ha messo a disposizione solo 120 miliardi nei prossimi 10 mesi

In molti si aspettavano la formula magica whatever it takes, pronunciata spesso da Mario Draghi ogni volta che c’era da salvare l’euro. Invece, da Christine Lagarde – il nuovo numero uno della Banca Centrale Europea – sono arrivate soltanto scommesse e una cifra, 120 miliardi di quantitativa easing entro l’anno, che non hanno convinto affatto i mercati. Piazza Affari, in modo particolare, è letteralmente sprofondata: un -17% che davvero assesta un colpo decisivo all’economia del Paese. Va su anche lo spread che, oggi, ha chiuso con un differenziale di 262 punti base.

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Christine Lagarde fa sprofondare la borsa di Milano

Un disastro. Dovuto soprattutto al discorso di Christine Lagarde che non ha saputo affatto coniugare l’emergenza coronavirus con una misura decisiva per l’economia del Paese. Anzi, la numero uno della Bce ha affermato: «Non siamo qui per chiudere gli spread, contro crisi governi adottino risposte fiscali coordinate e ambiziose».

Insomma, un invito ai governi degli stati a fare di più e a trovare una politica monetaria comune a livello di Unione Europea, in modo tale da doversi prendere carico – con un sistema di solidarietà che, a oggi, sembra francamente impossibile da concertare – della grave situazione economica. Dal canto suo, la Lagarde ha disposto soltanto 120 miliardi di euro di liquidità in più sul mercato. Una manovra che, se confrontata con il bazooka di Mario Draghi, fa davvero il solletico: l’ex governatore della Bce, in occasione di una delle tante crisi finanziarie che ha dovuto affrontare, aveva emesso 60 miliardi di euro, ma in un solo mese.

Se Milano fa registrare il record negativo in borsa, gli altri mercati annaspano allo stesso modo: Londra arretra del 9,81%, Francoforte del 12,21% e Parigi dell’12,28%. Una vera e propria ecatombe che non fa di certo nascere sotto una buona stella la presidenza della Lagarde, alla sua prima vera prova del nove.