La rissa social tra Sileri e la Maglie sulle mascherine

Dopo l'acceso dibattito con Fusaro, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri è tornato a battersi per l'utilizzo della mascherine

di Daniele Tempera | 12/10/2020

Non si placano le polemiche dopo la partecipazione alla trasmissioni di Giletti di ieri “Non è l’Arena”, dove il vice-ministro della Salute Pierpaolo Sileri si è confrontato sull’emergenza Covid-19 con il filosofo Diego Fusaro. Da tempo, il mediaticamente iperattivo profeta del “Turbomondialismo” riversa i suoi strali contro la “Dittatura Sanitaria” che sarebbe in atto e che mette a repentaglio la democrazia del Paese. Un’eventualità smentita prontamente da Sileri, che ha invitato Fusaro a leggere qualche libro di medicina in più.

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Ma lo scontro è proseguito in giornata con un’altra protagonista della destra social e salviniana, Maria Giovanna Maglie che è tornata ad attaccare Sileri sull’uso delle mascherine.

Secondo la Maglie Sileri non dovrebbe fare lezioni sulla mascherina perché a Febbraio (prima dell’ondata epidemica che ha sconvolto il nostro Paese e l’intero pianeta) il vice-ministro della Salute diceva che non occorreva. Un peccato veniale, visto che tutta la comunità scientifica era alle prese con dinamiche imprevedibili e con un virus conosciuto da poco più di un mese (come ricordato dallo stesso Sileri), che per la Maglie però si trasforma in una condanna inaccettabile di non affidabilità.

La discussione andata avanti con la giornalista che accusa l’Oms di mentire sistematicamente e  Sileri (che oltre a essere vice-ministro è medico e professore universitario n.d.r,) di non essersi “preparato”. Una scambio di battute al veleno troncata dal viceministro che ha fatto notare alla giornalista di aver confuso nella scrittura apostrofi con accenti.

La ciliegina sulla torta è fornita poi dall’intervento di Fusaro che ricorda a Sileri di non avergli dato del “tu” e del non averlo salutato. L’ennesima boutade di una destra che non smette di ammiccare ai negazionisti del Covid o a chi minimizza l’impatto della malattia.