Come stanno davvero le cose sul minuto di silenzio per Kobe Bryant prima di Milan-Torino

di Redazione | 28/01/2020

Kobe Bryant
  • I rossoneri scenderanno in campo, in Coppa Italia, con il lutto al braccio

  • La Lega di A, però, avrebbe negato il minuto di silenzio in memoria di Kobe Bryant

  • Questa sera in campo a San Siro, per i quarti di finale, Milan e Torino

Per quel che è stato e ha rappresentato, Kobe Bryant rientra nel novero dei patrimoni mondiali dello sport. In tutto il mondo, dalla notizia della sua morte (e di quella di sua figlia), si sono svolte celebrazioni in memoria della leggenda della NBA che ha segnato pagine quasi irripetibili della storia del basket e non solo. Molte società, anche non legate al mondo del calcio, hanno deciso di omaggiare la stella scomparsa domenica scorsa con iniziative e minuti di silenzio. A questo proposito, il Milan ha fatto richiesta alla Lega di Serie A per ottenere l’autorizzazione all’iniziativa.

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Ma l’autorizzazione è stata al centro di un piccolo giallo. Secondo quanto diffuso dai canali tematici di SkySport, infatti, la Lega di A non avrebbe dato l’autorizzazione al minuto di silenzio in memoria dell’ex cestista dei Los Angeles Lakers in occasione del quarto di finale di Coppa Italia tra Milan e Torino che si disputerà questa sera allo Stadio San Siro di Milano. Il club rossonero, molto legato a Kobe Bryant, lo aveva celebrato con diversi post social.

Il minuto di silenzio per Kobe Bryant

Nella giornata di ieri, inoltre, il Milan aveva annunciato di voler scendere in campo (questa sera) con il lutto al braccio. E tutto ciò dovrebbe avvenire perché questa è una scelta autonoma che un club può prendere. Tuttavia, per autorizzare il minuto di silenzio c’è una prassi ben precisa da seguire: il club richiede l’autorizzazione alla Lega di Serie A che, a sua volta, la gira alla Figc. È la federazione che dovrebbe dare il via libera. La Lega di Serie A, una volta ricevuta la richiesta dal Milan, ha regolarmente girato il documento alla Federazione e, adesso, è in attesa di una risposta che dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi.

La differenza tra l’Italia e l’estero

Negli Stati Uniti, nel giro di poche ore dalla notizia della tragica morte di Kobe Bryant e della sua giovane figlia, tutti gli incontri della NBA si sono fermati per un minuto. Un modo per ricordare un uomo che ha fatto la storia non solo del basket, ma dello sport mondiale. In Italia, nella giornata di ieri, c’erano state delle polemiche – ribadite anche oggi in un’intervista al Corriere della Sera di Marco Belinelli – sul modo di trattare la notizia da parte della stampa italiana.

(foto di copertina: da profilo Facebook di Kobe Bryant)