Joker, svelato il finale alternativo. Intanto Todd Phillips apre (di nuovo) al sequel

di Thomas Cardinali | 02/01/2020

Perché negli Usa proiettare il nuovo film di Joker fa paura

Joker è stato uno dei fenomeni cinematografici del 2019, capace di vincere il Leone D’Oro alla M0stra d’Arte Cinematografica di Venezia e di incassare oltre un miliardo di dollari a fronte di un budget di soli 60 milioni. Tutto questo ha creato una vera e propria community attorno al film, con i fan che hanno discusso a lungo sul controverso finale in ospedale che potrebbe lasciar intendere come tutto sia stato un  sogno di Arthur Fleck. In realtà il finale di Joker sarebbe dovuto essere molto diverso, almeno secondo quanto rivelato dal produttore Kevin Smith in un podcast:

Inizialmente, il finale in ospedale era diverso. Joker ride, ride e dice: ‘Stavo solo pensando a qualcosa di divertente’Quello che doveva succedere era che, a quel punto, con un flash si tornava alla morte di Thomas e Martha Wayne e si scopre che era stato lui ad ucciderli. E il ragazzino, Bruce, urlava e piangeva, e Joker fa per andarsene e poi invece spara al ragazzo e uccide pure lui. E poi arrivavano i titoli di codaSarebbe stato un mondo senza Batman.

Todd Phillips conferma (di nuovo) di pensare al sequel

Joker, Todd Phillips e Joaquin Phoenix convinti di poter raccontare ancora tanto

Un finale sconvolgente dunque il primo pensato da Todd Phillips, che avrebbe chiuso definitivamente le porte ad un sequel di Joker. In realtà il finale proposto nel montaggio finale spalanca le porte ad un sequel con lo stesso regista e sceneggiatore molto possibilista in una recente intervista a Deadline:

“Quando un film incassa un miliardo di dollari e ne è costati solo una sessantina, ovviamente si ragiona su un sequel. Ma Joaquin e io non abbiamo ancora veramente deciso a riguardo. Siamo aperti a parlarne. Voglio dire: mi piacerebbe moltissimo lavorare con lui a qualsiasi cosa, francamente. Quindi chi lo sa? Ma dovrebbe essere un film tematicamente rilevante proprio come il primo, che è incentrato su un trauma infantile e sull’assenza di amore ed empatia. Tutte queste cose, per noi, hanno fatto funzionare il film, quindi dovremmo avere di tematicamente comparabile”.

Negli scorsi mesi Joaquin Phoenix, splendido protagonista del film,  ha svelato come Joker gli sia entrato nel cuore e di come ci sono molte strade da percorrere per svilupparne ulteriori storie:

“Non avrei mai pensato a questo come al ruolo dei sogni, ma, onestamente, non riesco a smettere di pensarci. Ho parlato molto con Todd su cosa potremmo fare di nuovo, anche solo per capire se ci sia la possibilità di tornare a lavorare insieme. Nello specifico, però, ci siamo chiesti se ci sia altro di interessante da fare con Joker, che ha finito per diventare il ruolo dei miei sogni. Le strade da prendere con il personaggio sembrano davvero infinite”.

Intanto domenica sera, 5 gennaio, ci saranno i Golden Globes in cui Joker è candidato in ben quattro categorie tra cui miglior film e miglior attore in un drama. Riuscirà a vincere, aspettando gli Oscar 2020? Diteci la vostra nei commenti.

 

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