Italia Viva vuole i posti al centro a Camera e Senato

di Redazione | 29/09/2019

Italia Viva
  • Italia Viva ha formato i suoi gruppi parlamentari

  • Adesso vorrebbe collocarsi al centro di Camera e Senato

  • L'idea non piace al Pd e a Forza Italia

Dopo la formazione dei gruppi parlamentari di Italia Viva, è partita la corsa alla collocazione dei deputati e dei senatori renziani (o «vivaci» come vorrebbe che fossero definiti il loro leader). A quanto pare, le porzioni di emiciclo scelte, sia a Montecitorio, sia a Palazzo Madama, sono quelle al centro. I parlamentari di Italia Viva vorrebbero concentrarsi lì e sarebbero già partite le richieste agli uffici di presidenza.

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Italia Viva vuole i posti al centro

L’idea non piace molto a Forza Italia e al Partito Democratico, per la stessa ragione vista però da due punti di vista diversi. Forza Italia e Pd, infatti, temono che la vicinanza dei loro parlamentari e di quelli di Italia Viva possa essere la precondizione necessaria ad altri travasi di consensi: non è un mistero, del resto, che la campagna acquisti del nuovo partito di Matteo Renzi sia ancora in divenire. Maria Elena Boschi si aspetta altri arrivi dal Partito Democratico in tempi brevi, Silvio Berlusconi teme il passaggio dei più moderati tra i suoi al nuovo soggetto politico. Tra questi, ci sono i parlamentari che mal digerirebbero l’abbraccio definitivo con Matteo Salvini e gli altri sovranisti di destra.

Insomma, aggiungi un posto al centro che c’è un partito in più. Soprattutto al Senato, tuttavia, la situazione risulta essere paradossale. Matteo Renzi ha ottenuto la formazione del gruppo grazie al nome e al simbolo del Partito Socialista Italiano che, storicamente, occupava i banchi di sinistra dell’aula. Adesso, il destino dei socialisti – a partire da Riccardo Nencini – è quello di stare proprio al centro. Renzi pensa al simbolismo: in questo modo, il suo partito si collocherebbe – anche da un punto di vista materiale – al centro della compagine di governo, tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico.

FOTO: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI