Prodi sbeffeggia Renzi: «Italia Viva? Ricorda uno yogurt che scade presto»

di Enzo Boldi | 20/09/2019

Prodi
  • L'ex presidente del Consiglio usa una metafora per definire la nuova creatura politica di Renzi

  • Italia Viva, anche per il nome, gli ricorda uno yogurt

  • Per definizione, dunque, a la data di scadenza molto ravvicinata

Senza pietà. Romano Prodi, usando un’ironia a dir poco tagliente, affonda la mossa di Matteo Renzi dopo la scissione dal Pd e l’annuncio di una nuova forza politica (che a breve diventerà partito) che porterà il nome di Italia Viva. E proprio da questa scelta parte la satira da parte dell’ex presidente del Consiglio. Parole che, all’apparenza, sembrano solamente prendere in giro il nome scelto, ma analizzano un destino non molto esaltante per l’ex segretario dem e il resto dei parlamentari che stanno aderendo a questo progetto.

«È un bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per via dei fermenti vivi – ha detto ironicamente Romano Prodi nella sua intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica -. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema». Il nome, dunque, è lo strumento per avviare un’analisi profonda sul comportamento tenuto da Matteo Renzi che ha deciso di scindersi dal Partito Democratico perché si sentiva sempre al centro delle critiche.

Prodi ironizza su Renzi e Italia Viva

Un atteggiamento che porta a un monito da parte di Romano Prodi, uno che nel circo della politica si è ben mosso nel corso della sua lunga carriera: «Attenzione che i partiti personali funzionano la prima volta. Ripeterli crea problemi. Questo vale per tutti, per Renzi e forse anche per Salvini. Il personalismo si fa strada in tutti i partiti ed è una tendenza mondiale. Pensiamo a Trump e Bolsonaro. Il primo esempio, in qualche modo, è stato Berlusconi. Oggi però i personalismi sono ancora più esasperati fino a rischiare il ridicolo». Un qualcosa di molto simile alle critiche piovute su Renzi all’epoca del Referendum perso.

Tutto come volevasi dimostrare

E proprio questo precedente fa sì che la mossa di Renzi non abbia provocato nessuno stupore. Era assolutamente prevedibile. Ma ugualmente inspiegabile nei tempi. Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un’ipoteca sullo stesso governo – ha concluso Prodi -. Tuttavia, sotto l’aspetto della tenuta del governo, la scelta di Renzi ha meno importanza di quella che le si attribuisce. Adesso il suo eventuale distacco dal governo sarebbe palese e quindi lo pagherebbe più di prima».

(foto di copertina: ANSA/ANDREA MEROLA)